È stato il re dell’estate. Si è esibito senza posa, ha intrattenuto, divertito (divertendosi). Dietro la finta dimensione da scapocchione “ribusciato”, si nasconde un artista a tutto tondo: poeta, battutista, cantate come interprete di grandi classici, amante del buon cibo e del buon bere, si è messo in gioco tutta l’estate, superando ogni limite di resistenza umana.
È anche riuscito a trovare tempo e forze (anche con immancabile concerto all’alba, a Giovinazzo) di polemizzare con quelle quattro larve di amministratori tranesi (che infatti da buone larve nessuna reazione hanno avuto) rei di non valorizzare abbastanza i talenti locali. Ha fatto aleggiare pure la possibilità di una sua candidatura politica, contro ogni stato larvale e parassitario tranese. Tornando alla musica, sta promuovendo il suo spettacolo dedicato a Lucio Dalla (già portato a palazzo Beltrani).Che altro vogliamo dalla vita di sto ragazzo col cappello e la barba perennemente incolta? Nico Landriscina, detto Ceralacca (come quello sulle bottiglie del vino?). Tranese della Settimana.






































