La Cisl Bari Bat e la Fisascat Cisl Bari Bat hanno denunciato pubblicamente le gravi irregolarità riscontrate nella procedura di affidamento in concessione del servizio di refezione scolastica del comune di Trani per gli anni scolastici 2025/2026, 2026/2027 e 2027/2028. I sindacati chiedono un intervento immediato per ristabilire la legalità e tutelare i diritti dei lavoratori.

«L’analisi del disciplinare di gara relativo alla procedura aperta ha evidenziato due irregolarità gravi che necessitano di azioni correttive immediate» hanno spiegato in una nota il Segretario generale Cisl Bari Bat Giuseppe Boccuzzi, la Segretaria generale Fisascat Cisl Bari Bat Miriam Ruta ed il Dirigente Fisascat Cisl Bari Bat Luigi De Ceglie.

«La prima riguarda l’applicazione del contratto collettivo nazionale sbagliato: il comune di Trani ha indicato come contratto da applicare il Ccnl Turismo, Pubblici esercizi, Ristorazione collettiva e commerciale, Alberghi, in aperta violazione dell’articolo 11, comma 1, del Codice Appalti. La normativa impone infatti l’applicazione del Ccnl stipulato dalle associazioni comparativamente più rappresentative, che per questo settore è quello sottoscritto da Fipe, Angem, Legacoop, Federlavoro, Confcooperative, Agci, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. La seconda violazione riguarda il lavoro povero e la violazione dei minimi contrattuali. Dei 39 operatori attualmente impiegati dall’operatore uscente, ben 22 lavoratori sono contrattualizzati con orario part-time inferiore al minimo contrattuale di 15 ore settimanali. Alcuni operatori risultano impiegati per sole 7,5 ore settimanali, la metà del minimo contrattuale, configurando una intollerabile situazione di lavoro povero».

La Cisl Bari Bat esprime una forte preoccupazione per le irregolarità riscontrate, ribadendo che «non possiamo accettare che in una gara pubblica si perpetuino condizioni di lavoro che violano sia il Codice degli Appalti sia i contratti collettivi nazionali. Il rispetto della legalità e della dignità del lavoro deve essere il punto di partenza di ogni procedura di affidamento pubblico». La Fisascat Cisl Bari Bat sottolinea come la situazione descritta contrasti con i principi costituzionali sanciti dall’articolo 36 della Costituzione, che garantisce una giusta retribuzione: «Non si può costruire un servizio pubblico sulla precarietà e sul sottosalario».

Le organizzazioni sindacali hanno formalmente richiesto al comune di Trani un incontro urgente per correggere l’indicazione del Ccnl nel disciplinare di gara, applicando quello corretto, garantire il rispetto dei minimi contrattuali per tutti i lavoratori coinvolti nel servizio di refezione scolastica e ripristinare la piena legalità nella procedura di affidamento del servizio. In caso di mancata convocazione o risposta da parte dell’amministrazione comunale, la Cisl e la Fisascat Cisl attiveranno una richiesta di intervento da parte degli uffici ispettivi dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, una segnalazione all’Inps per le violazioni contributive riscontrate e l’attivazione di tutte le azioni sindacali e legali necessarie a tutelare i diritti dei lavoratori.

«La legalità negli appalti pubblici non è negoziabile», dichiarano i sindacati. «Chiediamo alle istituzioni di fare la propria parte per garantire lavoro dignitoso e rispetto delle norme».