Non è la prima volta che succede: un tranese vive un successo, anche di una certa importanza, viene investito da una fiammata di popolarità, una valanga di articoli della stampa locale, che sfrutta l’onda del momento, a sua volta, per assicurarsi un bel po’ di audience e numero alto di lettori e commenti, ma dopo qualche tempo, il nulla, l’oblio, nessun riconoscimento o ricordo, l’indifferenza. Perché pure da queste parti deve essere valido quel pensiero di Enzo Ferrari: “Gli italiani sono pronti a perdonare tutto, tranne il successo”. E credo, come detto, anche i tranesi…

Perciò ho deciso, per questo settimana, che il piccolo ma significativo riconoscimento di Trani.News24.city, in questa mia rubrica (noto che il format è apprezzato e ci sono molti “aspiranti” al titolo) venga assegnato ad Angela Bini, nota professoressa di educazione fisica e popolare a Trani anche perché titolare, da molti anni, di una scuola di danza e pattinaggio.

Dopo il grande successo di “The voice senior” su Rai Uno, che l’ha vista nel team di Loredana Bertè giungere ad un passo dalla vittoria, la nostra concittadina ha vissuto numerosi altri successi come il primo premio al “Rumore Bim Festival” di Bellaria, concorso dedicato alla grande Raffaella Carrà e come la presenza al Sanremo New Talent, svoltosi al Palafiori di Sanremo proprio nel giorno della finale del Festival della canzone Italiana.
Angela sarà a Rimini a settembre per disputare la finalissima del “Premio Mia Martini”. Tra pochi giorni sarà presente anche a Scalea, in Calabria per concorrere in un’ altra gara canora che vedrà svolgersi la finale nella città natia di Mia Martini : Bagnara Calabra. Nei vari programmi a cui ha partecipato, Angela Bini ha sempre messo in luce Trani ed ora che l’oblio della sua stessa città sembra avvolgerla ( nemo profeta in patria, è ancora una volta, motto valido), senza alcuna benemerenza o articolo dedicatole, ci pensiamo noi a nominarla Tranese della Settimana, meritevole del nostro plauso. Lei sempre orgogliosa della sua tranesitá.

Di questi tempi parlare di tale valore sembra qualcosa di sorpassato, superato, vintage, meritevole d’una risatina snob. Sbagliato: se una città è forte in una certa tradizione culturale (e nella musica Trani lo è sempre stata), bisogna evidenziare e valorizzare quel concetto di tranesitá, anche come “marchio” da rivalutare all’esterno, ed anche in altri settori nei quali Trani è sempre stata in cattedra e con valori da esprimere. Vasto programma… A buoni intenditori, poche parole.