Alla fine del percorso (ma non è detto che finisca davvero così) sinuoso, tortuoso, pieno di buche, deviazioni, assessori che facevano l’autostop “alla disperata, tanto per fa’ na’ cosa”, sindaci sceriffi o alla Bud Spencer che minacciavano con “cazzotti” mediatici (comunque senza far paura)… Alla fine di questo Caravan Petrol o Serraglio, ci siamo seduti nella scalcinata tribuna (politica) della Bat ed abbiamo assistito ad un moscio pareggio per 1 a 1 fra Trani e Barletta per la questione Archivio.

Alla fine del pareggio, durante il quale abbiamo visto lisci di sindaci paonazzi dalla fatica, palloni in tribuna, autogol di assessori ormai pronti ad appendere le scarpe al chiodo, fatemi riconoscere onore delle armi, meriti concreti e titolo di Tranese della Settimana ad Alessandro Moscatelli che sulla Controversia dell’anno si è imposto di essere un duro, ha fatto il duro e ce l’ha ancora duro (mi si passi la scivolosa licenza due volte politicamente scorretta: una per il richiamo crasso all’amarcord leghista, due perché non sappiamo se l’avvocato tranese apprezzerà osservazioni sul suo grado di durezza).

Detto questo, credo che senza il pressing di Moscatelli i flosci politici tranesi non si sarebbero manco riavuti dal loro sempiterno torpore e manco sarebbero “scesi dal letto” (cit. Linda Evangelista) per perorare la causa, pur in modo pasticciato, con autogol annessi (“per noi va bene pure Barletta”) alla Riccardo Ferri dell’Inter (record man in tema), pareggio finale che non può soddisfarci in quanto, come ribadito da Mr. Cazzuto Moscatelli, Trani è polo culturale della Bat e l’Archivio di Stato era solo e soltanto competenza di Trani, senza accordicchi, o rigori concessi nel recupero (sempre Inter docet) per tenere tutti contenti, lavarsi mani, piedi e pudenda, chiudere la polemica, zittire colui che voleva essere un duro o fare dell’Archivio una specie di Juve club o Milan club per i quali puoi trovare una sede a Trani, una a Barletta…

Che poi Moscatelli non si è limitato a fare il duro solo sul fronte Archivio “Ciccio pasticcio”, ma anche sulla Seconda Villa che sta per “svoltare” a giardinetti per pensionati, sul Sottopasso di via Corato ormai incluso nelle pagine del Vecchio Testamento e per una raccolta differenziata che con i prossimi caldi (ormai vicini) ci riporterà quelle sane e antiche puzze.