Mi ricorda quegli autori della Classicità che erano diventati esperti nel raccontare le vite dei grandi personaggi con opere rimaste nella storia della letteratura latina e greca. Anche lui narra, racconta con sensibilità intimista, spoglia e riveste i grandi personaggi del Cinema e lo fa con la maestria dei testi, delle parole, delle immagini, della raccolta delle testimonianze tra chi può rendere una Storia credibile, appassionante, sfiziosa, irresistibile, stimolante, mai noiosa.
Rimarrei a seguire i suoi film documentari per ore senza stancarmi mai, costruiti come sono con l’arte del collage o del libro che più lo leggi e più vuoi sfogliarlo e quando arrivi alle ultime battute senti un certo languore, una malinconia implicita.
Il Tranese della Settimana è il regista Fabrizio Corallo che nei giorni scorsi ha vinto il Nastro d’Argento al Documentario dell’anno con l’opera “Ciao, Marcello” – Mastroianni l’antidivo”, con la sceneggiatura scritta insieme a Silvia Scola. Una rivisitazione della vita del grande Marcello, con un omaggio alla sua esistenza ed alla sua carriera con quello stile, tipico del nostro Corallo, avvolgente e capace di partire da un punto iniziale, da un singolo aspetto, per poi allargarsi, pian piano, attraverso il racconto di tanti personaggi, ad una visione organica, ampia ed esauriente, per farci conoscere al meglio uno dei “Personaggi” per eccellenza del Cinema italiano.






































