Trani si prepara a voltare pagina. Ne è convinto Raimondo Lima, membro della direzione nazionale di Fratelli d’Italia, che in una nota critica duramente il sindaco Amedeo Bottaro e la sua amministrazione, definendo la fase politica attuale come la fine di un’epoca. «Bottaro se ne faccia una ragione» afferma Lima. «La sua coalizione multicolore è destinata a sciogliersi come neve al sole, perché l’unico collante che li ha tenuti insieme per dieci anni è stato il potere clientelare. Un potere che ha messo in secondo piano persino ogni forma di trasformismo, caratteristica di questo centrosinistra».
Lima fa riferimento anche alla recente intervista televisiva con Roberto Straniero su Telesveva del sindaco, in cui Bottaro ha lasciato trapelare il suo risentimento nei confronti della maggioranza e dei vertici del Partito Democratico, colpevoli – a suo dire – di averlo progressivamente isolato e di non coinvolgerlo più nelle decisioni per il futuro politico della città. «Cosa si aspettava Bottaro?» incalza Lima. «Che gli chiedessero di indicare un suo successore? Che gli spianassero la strada verso le regionali con preferenze blindate? O che gli garantissero un biglietto in prima classe per Roma o addirittura per Bruxelles?».
Il dirigente di Fratelli d’Italia non risparmia critiche neppure all’atteggiamento del primo cittadino: «Le sue dichiarazioni sembrano il malinconico sfogo di un fine impero. Ma in fondo, sta raccogliendo ciò che ha seminato: ha fatto crescere gruppi di potere che oggi, al suo tramonto, riconoscono soltanto il “sol-do dell’avvenire”». Lima sottolinea come lo stesso Bottaro, nel corso dell’intervista, non abbia smentito le accuse di scarsa qualità della sua maggioranza, né difeso le scelte fatte, come quelle sulle nomine in Amet. «Di fatto, ha delegittimato ancor di più coloro che oggi restano abbarbicati alle poltrone e poltroncine fino all’ultima indennità, all’ultima commissione o all’ultimo gettone di presenza utile».
Secondo Lima, il centrosinistra tranese è ormai a un passo dalla disgregazione e molti dei suoi esponenti stanno già cercando nuove strade. «È la fine di un ciclo ed è fisiologico che qualcuno stia guardando altrove» afferma. Infine, un affondo personale: «Alla fine di questi dieci anni, Bottaro troverà più lealtà e sincerità da chi, come me, non ha mai bussato alla sua porta, ma che è stato e sarà sempre un suo fiero e coerente oppositore».





































