Ha da poco pubblicato un libro che spiega con metodo e puntiglio, chiarezza e passione, quelli che sono i rischi legati al mondo del web.
Quello che mi sta colpendo è la brillantezza di ritorno (che in verità l’ha sempre contraddistinto) che sta mostrando nel presentare il libro stesso ma anche nell’approccio (è un maestro del ramo) col pubblico che impatta nelle sue riflessioni, nei suoi pensieri, nelle sue opinioni sul tema trattato. Che sia un pubblico di studenti, il passante incontrato per caso, gli intervistatori di una radio privata (ottima performance da Gianni De Iuliis a Radio Bombo in settimana), il pubblico di una conferenza, vedi che il Nostro ha una dote non comune: entra in sintonia – empatia con gli interlocutori. E poi in questo periodo sta veramente in grande forma, spinto dalla passione che lo spinge a far conoscere il suo libro. Lui è Luca Volpe, avvocato con il vizio della scrittura e della comunicazione colta e sbarazzina, leggera ma non superficiale, sempre pronta a mettersi in sintonia col prossimo (sa confrontarsi col colto e l’incolto, l’intellettuale e l’uomo della strada e questo è un valore non comune).
Forte di esperienze politiche teatrali (che in certo modo si richiamano) ha un’altra dote rara: chi gli parla sta sempre a suo agio. Tornerà a confrontarsi con l’editoria e la politica, con la comunicazione ed il grande pubblico e ascoltarlo sarà sempre piacevole. Sarà tra quelli che saprà dare un contributo per il rilancio della decaduta Trani? E sarà un’uva dolce per il nostro Volpe.






































