«Delle tante spese inutili a cui ci ha ormai abituato questa Amministrazione, questa è sicuramente la più singolare. Trenta pantaloncini e sessanta canotte per una squadra di basket. Al costo di poco più di quattromila euro». Lo scrive l’ex consigliera comunale tranese Maria Grazia Cinquepalmi.
«L’intento potrebbe anche sembrare lodevole visto che è destinato a sostenere una associazione no profit. Ma l’amministrazione dalle mille risorse continua a stupirci con un impegno di spesa effettuato l’ultimo giorno dell’anno, una spesa con imputazione al successivo esercizio 2025, sul capitolo di spesa destinato all’organizzazione di eventi culturali e teatrali!
Cosa ne penseranno le altre associazioni sportive lodevolissime presenti in città di questa evidente discriminazione a favore di una a dispetto delle altre?
Perché ad una si concede persino il simbolo della città sulle divise acquistate con i soldi pubblici e le altre devono fare tutto da sole?
PS: Per l’abbigliamento sportivo in passato si ricorreva agli sponsor ora potete rivolgervi al comune di Trani».





































