L’aria di crisi si rinfocola come la tramontana di questi giorni per Amet Trani. Tra lo “stupore per l’improvvisa scelta” e la motivazione addotta dall’interessato (“motivi personali”), si stagliano sullo sfondo della politica tranese le dimissioni dell’AD Paolo Paradiso. Un mandato durato solo 70 giorni, un record negativo nella storia dell’azienda. Un sintomo, al di là delle motivazioni personali che ovviamente rispettiamo, del malessere legato alla gestione dell’ente: terzo mandato nell’arco di un anno, che contrasta con le parole degli altri componenti del CDA che hanno sottolineato l’impegno e l’umiltà di Paolo, valori che erano rivolti al raggiungimento di nuovi obiettivi per la stessa Amet.