Capitolo Archivio di Stato. Di nuovo? Ebbene sì. Ma non può essere successo per davvero quanto visto e sentito ieri. Dopo che il Consiglio comunale esprime parere favorevole a spingere sull’acceleratore perché Trani s’imponga affinché l’ente resti, leggiamo una dichiarazione, messa a verbale, dell’Innominato, secondo la quale “Trani potrebbe accettare la soluzione Barletta”, salvo poi rilasciare, vista la solita mala parata, dichiarazioni per cui il Consiglio è sovrano e bisogna spingere per la soluzione Trani.
Ma io dico che ci dev’essere una strategia studiata a tavolino come da tradizione dalle parti dell’Innominato: come si fa stare il partito di quello col Centro Sinistra a Trani e col cdx altrove, a Bari, ad esempio, oggi qua, domani là ( ma l’Udc dice pure di averli “congedati”- vedi intervista di domenica sull’Edicola dell’avv. Chiarelli), così forse si vuole fare per l’Archivio. Strategia, ragazzi. Voi siete rimasti indietro. Quello dice al Prefetto che per Barletta si può fare (“alleanza” con Barletta da una parte ma anche ruolo dell’amministratore accomodante ed elastico col Prefetto- che fa vedere collaborazione). Dall’altra parte alleanza con Trani, con dichiarazione opposta sui giornali rispetto a quello che leggiamo sul verbale dell’incontro tra Prefetto, Trani e Barletta (a chi l’Archivio? A Trani! Lo vuole il Consiglio!)… e magari invio di pasticcini al Comitato…
In verità l’amara realtà era un’altra e non vorremmo che tutto fosse già deciso quando Bottaro anticipò candidamente: ” Motorizzazione a noi, Archivio via a Barletta…”. Come con le figurine Panini, come con Palazzo Carcano allo Stato e Tribunale a noi (ma era già tutto nostro…). Era già tutto deciso, canta Cocciante (pure nella colonna sonora del nuovo film di Sorrentino… Partenope…) e non vorrei che fossimo un po’ tutti ridotti, personaggio dell’Innominato compreso, ad una massa di burattini…





































