Tutto era cominciato con un normale richiamo da parte di un nostro concittadino, professione educatore, nei confronti di una ragazzina, durante il suo consueto lavoro. Era seguito un piccolo battibecco. Poi il “fattaccio”. Ancora una volta a Trani si parla di fatti incresciosi, con protagonisti degli adolescenti. La voce dell’educatore che denuncia in esclusiva l’accaduto a Trani.News24.City è ancora affannosa, rotta da una forte emozione negativa: “Sono 37 anni che faccio questo mestiere e non era mai successo un fatto del genere”. Dopo un normale richiamo per un comportamento sbagliato e poche battute concluse con un semplice “apparente” commiato, dopo pochi minuti l’educatore veniva richiamato dalle urla di sgomento di chi lo stava avvisando in quel momento concitato. La sua Vespa, con la quale ogni giorno si recava al lavoro, sarebbe stata incendiata probabilmente con l’aiuto di liquido disinfettante (amuchina) che contiene alcol, quindi facilmente infiammabile. L’educatore ha anche chiamato la Polizia alla quale poi avrebbe sporto regolare denuncia. Per spegnere le fiamme si è dovuti ricorrere all’uso di un estintore.
Dopo i recenti atti vandalici e rapine, due giorni fa un tentativo contro il commerciante Daniele Santoro, ecco un altro preoccupante episodio che vede protagonisti in negativo degli adolescenti incapaci, come sembra dal racconto dell’educatore, di recepire, gestire o accettare un semplice richiamo. Un episodio emblematico della situazione che stiamo vivendo con un educatore che non può più nemmeno infliggere un rimprovero che subito si vede profondamente danneggiato, (l’ipotesi è proprio che si sia trattato di una “vendetta” dopo il richiamo) e sottratto di quel rispetto che ogni adolescente deve nei confronti di chi rappresenta la sua guida.
Un’inquietante vicenda che ci fa rendere conto di quanto sia problematica in questo momento la gestione e l’educazione dei ragazzi.





































