Questa è una storia verificatasi a ripetizione negli scorsi martedì (e ci auguriamo che intanto si sia conclusa. È una storia di sfortunate coincidenze, sfortunati intrecci ma anche scelte sbagliate. L’intreccio “esplosivo” degli scorsi martedì ha visto una congiunzione da mille ed una imprecazione per tanti tranesi: l’attuazione di lavori presso il sottopasso che unisce Pozzopiano a Capirro (arteria ormai vitale), senza un preavviso a debita distanza per cui gli automobilisti, già “chiusi” dalla presenza del mercato di via Falcone (altro elemento dell’intreccio sventurato) che interseca a sua volta via Martiri di Palermo, giunti a ridosso del luogo incriminato erano costretti ad una enorme deviazione per proseguire nelle varie direzioni. Aggiungete il carico da 90 dei genitori che accompagnavano i figli a scuola e li riprendevano dopo circa cinque ore, ed il big bang del traffico tranese veniva servito, sotto gli occhi degli osservatori.

Ma perché non programmare i lavori d’estate, quando le scuole erano chiuse?
Non entro nel merito comunque dei tempi, ma signori, un po’ di buon senso onde evitare la Champions delle imprecazioni…