Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Articolo97 Trani:

«Abbiamo ritenuto giusto elaborare alcuni semplici suggerimenti in merito alle politiche turistiche da adottare, per favorire una riorganizzazione della lacunosa, a nostro avviso, gestione della basilare politica turistica in città. L’occasione ci è stata data dalla recente chiusura dell’unico infopoint pubblico presente a Trani: non si potrà quindi fornire per molti mesi (estivi e dunque più ricchi di turismo) questo fondamentale servizio ai turisti che in sempre maggior numero sceglieranno di visitare Trani. A ciò si aggiungono anche le notizie pubblicate in merito alla scarsità di risorse e dotazioni di cui lo stesso infopoint ha potuto beneficiare quando era ancora in attività.

La questione principale da risolvere sembra essere dunque quella delle risorse destinate alla politica turistica di base in cui rientrano le fondamentali strutture del sistema di accoglienza garantito dalle città a vocazione turistica. Come può Trani definirsi una città a vocazione turistica se non si riesce a garantire la stabilità di questi servizi fondamentali?

Affrontiamo dunque la questione FINANZIAMENTO DELLE RISORSE, suggerendo i seguenti punti.

–          Inserire nel bilancio la VOCE “ACCOGLIENZA”: essa è presente nella gran parte dei bilanci di città italiane a vocazione turistica. Ogni amministrazione che si avvicenderà dovrà precisare nella propria politica di governo quale peso dare alla politica turistica e quanto supporto economico garantire ai servizi turistici di base.

–          Le DONAZIONI che l’amministrazione comunale potrebbe offrire al comparto turistico cittadino, attraverso o meno la voce “accoglienza” in bilancio, consisterebbero per esempio nella più costante messa a disposizione di spazi pubblici, così come nella realizzazione di totem, brochures, ecc.

Per quanto riguarda l’origine delle risorse, Trani potrebbe prendere esempio da molte grandi città: creare partnership, sponsor, con chi fa incoming, ai quali il Comune chiederebbe un contributo fisso (mensile o annuale per esempio) per farli essere presenti negli infopoint della città, in modo che il Comune andrebbe a sua volta a finanziare gli infopoint.

–          LUOGO ADATTO PER L’INFOPOINT: non riteniamo che il posto più adatto per un punto di informazioni turistiche sia quello attuale. Potrebbe non guastare se esso non fosse l’unico in città, e quindi fosse a completamento rispetto ad altri principali. Comunque sia, dovrebbe essere collocato in posizioni che naturalmente forniscono maggiore potenziale. Riteniamo che una stazione ferroviaria, ad esempio, sia un luogo molto più consono: essa, come gli aeroporti, i porti ecc, è un luogo attraverso il quale il turista fa il proprio ingresso in città. Nei locali siti in piazza Trieste, invece, sarebbe forse più utile una libreria a tema, un museo, un punto di interesse turistico di diversa natura.

Aggiungiamo, infine, che in stazione ci starebbe bene anche un presidio fisso di polizia municipale, almeno nelle fasce orarie di maggior movimento. Esso, che si troverebbe vicinissimo alla propria sede, avrebbe anch’esso un ottimo ruolo nella pratica della buona accoglienza verso i visitatori, oltre a svolgere la funzione di mantenimento dell’ordine e di garanzia della pubblica sicurezza.

–          L’IMPORTANZA DI UNA GUIDA POLITICO-ISTITUZIONALE: è indubbio poi che una buona politica in materia non possa prescindere da una persona esperta, competente e disponibile che si metta alla guida, tanto del costante rispetto dell’ordinario che della sperimentazione dello straordinario. Un settore così importante per la città di Trani, quale noi pensiamo sia quello turistico con tutto il suo indotto a livello cittadino e non solo, NON PUÒ PERMETTERSI IL LUSSO DI NON AVERE UN ASSESSORE AL TURISMO. Trani, in nome di questa sua paventata vocazione turistica, deve necessariamente contare sulla costante presenza di un assessore ad hoc per il settore turistico all’interno della propria giunta comunale; esso deve potersi dedicare in maniera quasi esclusiva a questo ambito così importante per la nostra città, senza dover contemporaneamente gestire ed accumulare altri incarichi amministrativi».