Quando si decise di spostare il mercato settimanale del martedì in via Falcone ci si dimenticò di un piccolo dettaglio. Non c’era un bagno. Nessuna pietà per il vecchietto bisognoso di pipì frequente (di solito sono mariti martiri che accompagnano le mogli), nessuna pietà per l’iperprostatismo (si può dire?) e nessuna pietà per le signore indisposte. Leggende (ma non troppo, pare sia verità) metropolitane raccontano di buste piene di pipì lasciate ai margini del terreno adiacente, quello con gli ulivi. Ma ecco dove deve essere scattato il genio dei nostri amministratori votati purtroppo a furor di popolino (proprio la vittima di tale mancanza di pietà) : con tutti quegli alberi lungo il mercato, devono essersi detti i genialoidi, evoglia a far pipì lì dietro.
Ora ha fatto capolino un timido bagno chimico verso la fine del percorso ma credo ne metteranno altri. Fino ad oggi sappiamo di negozi posti lungo il percorso del mercato, che in quel giorno, preferiscono restare chiusi piuttosto che essere meta di decine di richieste d’ingresso per l’utilizzo dei bagni, o poiché hanno una bassa affluenza per via della chiusura della strada. Ora Confesercenti interverrà con un comunicato di solidarietà per questi esercenti o esalterà le scelte dei genialoidi? Ps: non puoi limitarti a squallidi bagni chimici da cantiere per donne e anziani…





































