Si è tornati a riflettere il 25 novembre. Come ricorderete si è celebrata la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che ci ha offerto la possibilità di ricordare i 108 femminicidi dall’inizio dell’anno.

E pensare che 88 di queste donne sono state uccise dal proprio compagno fa rabbrividire. Questi dati dovrebbero bastare da soli a scuotere le coscienze, ma sappiamo che non è così, perché questi fatti di cronaca nera sono talmente ricorrenti da rischiare di assuefare e generare indifferenza .

Contro la violenza di genere non basta punire i reati, denunciarli alle autorità: bisogna prevenire. Tutto questo si può ottenere solo educando le giovani generazioni.

Il 25 novembre di ogni anno ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ed in tale data la scuola Baldassarre di Trani promuove nelle proprie classi momenti di informazione e riflessione su questa tematica di stretta attualità.
Una violenza che spesso nasce nell’ambito privato, familiare, che alcune donne inizialmente scambiano per “troppo amore” ed “eccessiva gelosia”. Un tipo di violenza che spesso le vittime hanno timore di confessare per vergogna, come se nascesse da una colpa implicita nella femminilità. Queste convinzioni possono avere radici in tradizioni culturalmente errate e deprecabili, ed è per questo che i docenti hanno sensibilizzato gli alunni, tentando di scardinare false credenze popolari, promuovendo invece rispetto e uguaglianza di genere.
In particolare, il dipartimento di Sostegno della scuola di piazza Dante, coordinato dalla prof.ssa Isabella Stella, ha realizzato sagome di scarpette rosse e piccole panchine dello stesso colore, da tempo entrambi divenuti simboli della lotta contro la violenza verso le donne: questi piccoli manufatti sono stati esposti nell’atrio e nei corridoi dell’edificio scolastico per richiamare l’attenzione dell’intera popolazione scolastica.

Affinché nessuno resti indifferente.

(Ha collaborato la prof. Olga Miglionico)