Dopo quasi due mesi di latitanza, è stato catturato a Triggiano, in provincia di Bari il secondo detenuto evaso dal carcere di Trani lo scorso 26 agosto. Si tratta del 22enne Daniele Arciuli, in carcere per un omicidio commesso il 25 marzo 2015: quello di Gaetano Spera, ucciso nella villa comunale di Giovinazzo, quando il killer era ancora minorenne.

Assieme al giovane, è finita in manette anche la compagna di 21 anni che, secondo gli inquirenti, l’avrebbe aiutato a nascondersi. A bloccare il fuggitivo sono stati gli agenti della Squadra Mobile di Bari. Il giovane aveva trovato rifugio in un’abitazione del Comune barese. Quando i poliziotti hanno fatto irruzione nell’appartamento, ha provato a fuggire attraverso una finestra e poi passando per i tetti delle case vicine, sino a quando non è stato raggiunto e ammanettato.

Arciuli era scappato dal penitenziario tranese assieme ad un altro detenuto, Giuseppe Antonio De Noja, pregiudicato barese di 28 anni, in cella dal 2017 per una serie di rapine commesse in alcuni distributori di carburante alla periferia nord di Bari e nella provincia.

I due detenuti, durante l’ora d’aria, erano riusciti a scavalcare il muro di cinta della casa circondariale, in un punto non sorvegliato, per poi allontanarsi a piedi lungo via Andria facendo perdere le loro tracce. La scena venne immortalata dalle telecamere di sicurezza del carcere. La latitanza di De Noja si era conclusa dopo 5 giorni, il 31 agosto, quando il fuggitivo si era presentato presso gli uffici della Questura di Bari consegnandosi alle autorità. Adesso è tornato in carcere anche il secondo detenuto che mancava ancora all’appello. Oltre alla pena residua per il reato di omicidio, da scontare fino al novembre del 2024, ora dovrà rispondere anche dell’accusa di evasione.