Gli atleti tranesi, dopo una prima fase di studio, riescono a imporre il proprio gioco, rosicchiando terreno ed energie alle manovre della formazione di casa. Al termine dei 90’ il tabellone ha ufficializzato la vittoria del Città di Trani che si tiene nella parte alta della classifica.

Una pioggia incessante ha colpito il campo di gioco del Benedetto Petrone di Molfetta ma le avverse condizioni atmosferiche non sono l’unico dei problemi. La Virtus Molfetta si presenta compatta, con poco spazio tra i reparti, rendendo inutile qualsiasi scambio a media distanza dei tranesi che devono affidarsi ai lanci lunghi. Nei primi 15 minuti succede di tutto: prima un tocco di mano di Riondino infiamma gli spalti e i giocatori in maglia rossa; poi un intervento non impeccabile di Zingaro, risolto da un secondo più deciso, rischia di consegnare una palla gol agli avversari; infine Dell’Oglio è costretto a farsi sostituire da Zecchillo per un leggero malore. Civita si adatta così a centrale di difesa. Al 20’ Quacquarelli, quest’oggi schierato a destra, arriva sulla linea di fondo e crossa; il portiere si tuffa a terra e lo intercetta, ma smanaccia la palla addosso ad un compagno che per poco non fa autorete.

Poco prima della mezzora il solito Quacquarelli prova ad involarsi sulla destra, scambia con Beroshvili che vince un contrasto e conclude in porta. L’estremo difensore molfettese è chiamato al primo vero intervento della partita. La prima rete dell’incontro porta la firma del tranese Dinoia che da calcio d’angolo riesce a farsi trovare pronto sulla battuta del numero 10. Fino ad ora la difesa della Virtus è stata molto attenta a isolarlo e costringerlo ad abbassarsi fino alla metà campo per portare palla.

Nella ripresa il Trani decide che il rodaggio è finito e sfrutta i primi spazi che gli avversari concedono per aggredire l’area molfettese. Minuto 8: la Virtus si affaccia in area tranese chiamando al primo vero intervento Zingaro che si distende in tuffo alla sua destra per disinnescare il tiro del numero 8 in maglia rossa. Di Noia riesce a ritagliarsi un po’ di spazio e mettere sotto pressione il proprio marcatore che chiede spesso il raddoppio sul numero 9. È proprio una di queste leggerezze difensive a concedere il doppio vantaggio al Trani al 21’: Di Noia sfrutta un disimpegno difensivo errato dei giocatori in maglia rossa e si invola verso l’area molfettese. A tu per tu con il portiere non perde lucidità e lo batte con un tocco sotto. Sette minuti dopo la squadra di casa prova a riscattarsi lanciando in profondità, sulla fascia destra tranese, il numero 11 che aggancia bene e serve un compagno a centro: da fuori area quest’ultimo calcia di prima intenzione ma non inquadra la porta. A tre minuti dalla fine mister D’Ambrosio concede un po’ di riposo a Caputo e Dinoia, sostituiti da Erminio e Pappalettera. Il triplice fischio sancisce la vittoria del Città di Trani che con le due reti di Dinoia rimane salda al quarto posto.