L’amministrazione Bottaro ed i suoi svariati componenti di varia schiatta, dai vertici, ai neoassessori, ai seguaci speranzosi di un radioso futuro (per se stessi, mica per la città) si vantano un giorno sì e l’altro no di aver rilanciato Amiu, di aver assunto le guardie ambientali, di aver sistemato le casse comunali, di aver rilanciato Trani dal punto di vista culturale (mah…) ma soprattutto ambientale.

Peccato che siano ormai settimane e settimane che quasi tutte le sere la Trani rilanciata ma puzzolente, venga puntualmente invasa da fumi maleodoranti che rendono l’aria della Città Rilanciata, davvero irrespirabile. Se il compito d’intervenire è della Polizia Giudiziaria, perché le varie componenti della Rilanciata, tanto funzionali, green, cool e riconfermate da tanta parte della cittadinanza, evidentemente amante dell’aria pura, non riescono a rintracciare, scovare, tracciare e punire coloro i quali puntualmente appiccano fuochi che sprigionano fumi insopportabili?

Perché le guardie ambientali da qualche mese assunte, non organizzano sopralluoghi mirati, nelle ore serali e notturne, per poi segnalare alla Polizia Giudiziaria? Perché l’amministrazione non utilizza i droni, per cui dei vigili avrebbero seguito dei corsi per poterli utilizzare? Perché il nuovo e vecchio assessore all’ambiente non predispongono una task force per risalire a luoghi e persone da cui parte l’odioso fenomeno, di cui si lamentano centinaia di cittadini? Non siamo ai livelli della Campania, ma l’andazzo sta diventando una consuetudine. Cosa brucia? Rifiuti, plastica, gomme? Io invece di far fare l’elenco delle deleghe, recitato come una triste poesia di Natale, avrei fatto già questa domanda ai nuovi assessori ed in particolare a Raffaella Merra, che ora il problema deve aiutarci a risolvere, da neo assessore all’ambiente.

In generale, e questo vale per tutta l’amministrazione, prima della fuffa elettorale, prima delle chiacchiere irrealizzabili sciorinate durante il primo consiglio, con i neoassessori impegnati nella declamazione e l’opposizione china e mite, sedicente “pronta a collaborare”, dovrebbe venire la priorità della qualità della vita. E dell’aria.