Ingressi scuole a rischio caos, si utilizzi chi gode del reddito di cittadinanza.
Di Giovanni Ronco
Pur essendo un docente stavolta parlerò da semplice osservatore e da genitore.
Non mi permetto infatti di entrare nel merito dell’organizzazione degli ingressi e uscite, perché l’onere di tutto questo groviglio è diviso a metà tra Istituzioni comunali e Dirigenti scolastici.
Ma l’onere della prospettiva, dell’effetto, della conseguenza effettiva ricade sempre e comunque sulla cittadinanza, sull’utenza ed in virtù di questo, a nome di questa e dell’opinione pubblica, credo che sia giusto dare un suggerimento.
Ho letto che il sindaco Bottaro vuole evitare gli ingressi scaglionati ed opterebbe per una concentrazione degli ingressi e delle uscite, pur con chiusura temporanea (e veloce) delle vie dove sono ubicate le scuole.
Ma credo che si rischi l’effetto tappo laddove la chiusura della via comincia e laddove i genitori, specie nelle giornate con maltempo, tenderebbero a spingersi il più possibile con le proprie autovetture.
Credo che la rinuncia agli ingressi scaglionati derivi da una mancanza di personale tra ausiliari e vigili. Perché, a questo punto, non utilizzare i cittadini che godono del reddito di cittadinanza? Per una riorganizzazione e razionalizzazione, per aiutare l’incanalamento dei ragazzi, pochi ed a piccoli gruppi, nelle scuole. Sfruttiamo un po’ di forza lavoro per arginare uno stato di emergenza che rischia di sfociare ( davanti ad alcune scuole già succede, secondo testimonianza di genitori) nel caos assoluto.






































