Cominciano a diventare “piccanti” le prime riunioni della maggioranza tranese che è appena riuscita a sbancare il montepremi delle elezioni con vittoria a mani basse.
Piccante, attenzione, non tende ad alcun senso hard, ci mancherebbe, ma solo ad una contrapposizione tra lo zucchero ed il miele dei primi giorni subito susseguenti le elezioni, con baci, abbracci, post di ringraziamento, amori e tesori vari e questo gusto più acre delle prime, scontate e prevedibili contrapposizioni, dovute non certo a discussioni sui gravi problemi cittadini ( seee ) ma alla spartizione delle poltrone.
Dalle prime riunioni, stando a fonti attendibili, un gruppo numericamente più forte, all’interno della maggioranza bottariana, vorrebbe la spartizione per scorrimento: a partire dal consigliere più suffragato, escluso Marinaro che per accordi pregressi andrebbe ad occupare il posto di Presidente del Consiglio ( acquisizione sempre bisognosa però dell’effettivo passaggio in Consiglio, con relativa votazione di/ della maggioranza- sappiamo come in passato non sia stato sempre scontato ed automatico-) dal secondo in poi, ognuno avrebbe dinanzi il ventaglio di poltrone da scegliere, una dozzina, dagli assessorati, al cda Amet, ai revisori dei conti.
Chiaramente più si scende in classifica, meno poltrone si avrebbero a disposizione per la scelta, per cui i meno suffragati, acquisirebbero le cosiddette briciole.
Ecco, da questo assunto sarebbe nata l’opposizione, da parte di chi è più indietro, insieme ai propri supporter all’interno della maggioranza stessa, al sistema sopra esposto, con rilancio di un’altra scuola di pensiero: un’assegnazione di poltrone per aree politiche, per “correnti” per usare un termine antiquato, con una poltrona per tre, due, quattro persone, a seconda del gruppo di riferimento. È chiaro che in tal modo, in questa sorta di Mercante in fiera “cafone”, con gli incarichi al posto delle carte, nella scelta- assegnazione delle poltrone, chi ha meno voti potrebbe ugualmente arrivare ad acciuffare, come il ciuffo dei seggiolini delle giostre, qualcosa di più sostsnzioso.
Ogni volta così: votiamo, lottiamo, ci azzuffiamo, il sottoscritto si è pure ritrovato nel bel mezzo di un bailamme elettorale, grazie a Dio con lieto fine sempre per il sottoscritto, si fanno contratti pubblicitari, si ride dei manifesti, si conta, si riconta ( a proposito la coppia Cozzoli Lima intende tenerci col fiato sospeso fino a Capodanno? Con proclamazione definitiva previo duello tra i due sulla pubblica piazza) -battuta rubata a Maria Grazia Filisio che prossimamente arricchirà la redazione di Trani News City 24, benvenuta-, ma alla fine sempre lì finiamo: lo scoglio nero e peloso delle poltrone.
E ma così altro che scorrimento lento; qui ci tocca rispolverare il mitico disco del compaesano di Amedeo, Tullio De Piscopo: andamento lento per la neo armata di centro destra- sinistra. Ho contato fino ad ora, almeno 6 consiglieri di estrema destra o appena moderata. What else? Direbbe George Clooney.




































