Castello di Trani, da agosto orario ridotto per carenza di personale

Castello di Trani, da agosto orario ridotto per carenza di personale

Lo rendono noto le organizzazioni sindacali: confermato lo stato di agitazione

Orario ridotto, per carenza di personale, al Castello di Trani che, da agosto, dimezzerà l’orario di apertura al pubblico. Lo rendono noto le organizzazioni sindacali – Fp Cgil Mibac Puglia, Uil Pa Mibac, Flp BAc Puglia e Basilicata – al termine dell’assemblea dei lavoratori organizzata dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria del Polo Museale della Puglia.

Troppo poco personale in servizio per garantire l’apertura al pubblico del Castello Svevo di Trani tutti i giorni, per 11 ore al giorno. Senza assegnazione di altro personale, e con il pensionamento di un altro lavoratore, l’unica alternativa, denunciano i sindacati, è la riduzione dell’offerta culturale: senza doppi turni, sarà possibile assicurare l’apertura per un massimo di 5 ore al giorno, sette giorni su sette.

‘Da tempo abbiamo denunciato una situazione che, senza l’assegnazione di nuovo personale, avrebbe comportato inesorabilmente la riduzione dell’orario di apertura al pubblico. Ed è precisamente quello che accadrà già dal prossimo agosto’ – spiegano in una nota congiunta Marcello Dentico, Rsu Polo Museale della Puglia, Matteo Scagliarini, Fp Cgil Mibac Puglia, Lucio Messina, Uil Pa MiBac, Pasquale Nardone, FLP Bac Puglia e Basilicata. ‘Questa riduzione di orario rappresenta una grave sconfitta per tutti: per il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, per il Polo Museale della Puglia, per la città di Trani che perde un attrattore culturale importante e dimezza la possibilità di accogliere i visitatori, proprio nel periodo di maggior afflusso turistico. Continueremo a mantenere aperto il confronto con la direzione del Polo Museale della Puglia, per concordare soluzioni transitorie che possano ridurre l’impatto sul sistema turistico e culturale della città. Non possiamo, però, non denunciare l’incapacità del Ministero di trovare, per tempo, una soluzione ad un’emergenza ampiamente annunciata’.

Da ultimo, le organizzazioni sindacali ricordano ‘Sono in corso i lavori, frutto di un finanziamento europeo (PON CULTURA E SVILUPPO FESR 2014-2020), per rendere il Castello di Trani più fruibile per tutti: intervento meritorio ma, senza personale, tutti questi lavori saranno inutili e si trasformeranno presto nell’ennesimo spreco di denaro pubblico’.

Il personale del Castello conferma lo stato di agitazione e annuncia, per i prossimi giorni, un’assemblea aperta tutti, a cominciare dai cittadini di Trani che riconoscono nel Castello uno dei simboli più rappresentativi della città.