Molte polemiche e grandi difficoltà per le aziende e i lavoratori a causa dell’eliminazione dal progetto del ponte per l’inversione di marcia per la strada provinciale Andria-Trani.

La causa è da collegarsi soprattutto a problemi di natura economica: ma ottime notizie giungono dalla politica. Il consigliere Sabino Zinni, infatti, ha confermato che grazie a un finanziamento extra della Regione il ponte si farà: «Il ponte sulla Andria-Trani si farà. Grazie a uno stanziamento extra da parte della Regione non si sarà costretti a raggiungere Andria o Trani per cambiare direzione di marcia. È la dimostrazione che quando i rappresentanti politici regionali, in questo caso della BAT, riescono a lavorare per un obiettivo comune al di là degli schieramenti, i risultati arrivano e a giovarne è tutto il territorio. Lavorerò sempre alacremente perché una sinergia simile possa ritrovarsi più spesso, anche su altri temi importanti per la nostra terra e la nostra gente».

Lo ha confermato anche il Presidente della Provincia, Nicola Giorgino, anche se al momento c’è una disponibilità di massima della Regione, a cui dovrebbe seguire una formalizzazione: l’impegno è stato congiunto da parte dei referenti istituzionali della provincia Bat e dei nostri consiglieri regionali.

Il ponte era stato previsto nel progetto da 50 milioni per la messa in sicurezza, poi vinto per 22 milioni, ma nel corso della realizzazione erano emerse cavità sotterranee e grotte che avevano fatto salire i costi, per cui si era optato per rinunciare a questa parte del progetto.