È grande la soddisfazione per il lavoro fatto dal Comitato referendario per il NO della provincia Bat.
«In poco più di due mesi -sottolinea il referente, Cosimo D. Matteucci- abbiamo raccolto quasi 3 mila firme per ciascun quesito referendario (2800 per il quesito contro la revisione costituzionale del Governo Renzi, 2700 per il quesito abrogativo delle norme sull’Italicum relative ai capilista e al premio di maggioranza): un buon risultato, se si considerano le difficoltà che abbiamo dovuto superare, compresi alcuni tentativi di strumentalizzazione e di boicottaggio. Alla fine però la nostra originaria concezione di un Comitato inclusivo, ha trovato definitiva e solida affermazione, anche oltre i perimetri provinciali. Infatti il Comitato della provincia Bat ha chiamato tutti all’adunanza, rivolgendosi a tutti i cittadini, le associazioni, i sindacati, i movimenti, le forze politiche che si riconoscessero nella Carta Costituzionale, e che volessero difenderla dall’aggressione autoritaria del Governo Renzi».
Continuano: «Per questi motivi, il nostro primo, grande ringraziamento è per i referenti dei Comitati cittadini e per i tanti volontari che, in condizioni difficili, hanno svolto un lavoro enorme. Ringraziamo le forze politiche, le associazioni, i sindacati e i cittadini che hanno aderito e sostenuto il Comitato referendario, e ringraziamo tutti i consiglieri comunali di ogni schieramento politico, di sinistra, centro, destra, Movimento 5 stelle e liste civiche, che si sono resi disponibili ad autenticare le sottoscrizioni: Anna Rizzi Francabandiera, Gennaro Calabrese, Giuseppe Dipaola, Maria Campese (Barletta); Michele e Vincenzo Coratella, Pietro di Pilato, Doriana Faraone, Donatello Loconte (Andria); Luisa Di Lernia, Antonella Pagagni (Trani); Gianni Casella, Franco Napoletano (Bisceglie); Francesco Marrone, Anna Maria Tarantino (Trinitapoli); Aniello Masciulli, Salvatore Puttilli (San Ferdinando di Puglia); Grazia Galiotta (Margherita di Savoia); Michele Melacarne (Minervino Murge); Anna Serchisu e Maria Carbone (Spinazzola). Abbiamo informato i cittadini, abbiamo creato nuove relazioni, abbiamo alimentato la discussione e la partecipazione, e abbiamo costruito le premesse migliori per riversare, nella prossima campagna di settembre e ottobre per il Referendum costituzionale, le forze e le energie che abbiamo aggregato in questi mesi. A tal fine, in tutta la provincia verranno organizzati eventi e momenti informativi e di approfondimento: perché questo Referendum dobbiamo vincerlo, perché dobbiamo impedire il consolidamento elitario e classista del potere programmato dal Governo Renzi e dalle oligarchie finanziarie ed economiche che lo governano».
E Matteucci conclude: «Un NO per riprenderci la democrazia: Non deciderà uno solo».





































