Il noto giornalista tedesco Paul Badde ha visitato la cattedrale di Trani e ha pubblicato un articolo sul mensile Vatican Magazine, periodico in lingua tedesca, relativo a particolari degli affreschi della cripta della Cattedrale di Trani. Giornalista e scrittore di fama internazionale, scoprì il Volto Santo di Manoppello mentre si recava a San Giovanni Rotondo nel 2004.

Detto testo è stato riprodotto il 30 marzo nel sito on line della nostra arcidiocesi che si intitola “Abbiamo pensato a te”.

L’autore descrive l’affresco della cripta di Santa Maria della cattedrale che, secondo la sua analisi, rappresenta in modo chiaro e inequivocabile la Santissima Trinità, senza tuttavia l’immagine dello Spirito Santo, mentre il telo che Maria regge si può solo identificare col “sudario” posto sul capo di Gesù nel sepolcro, come riferisce il Vangelo di S.Giovanni.   Il Badde afferma che questo telo è: «la rappresentazione più originale del Santo Sudario che io abbia mai visto”.

Il dott. Giuseppe Di Monaco però ritiene che: «Queste affermazioni sono senza fondamento».

E prosegue: «La Madonna solleva il velo per mostrare il bambino, non visibile perché l’affresco è deteriorato».

Secondo il dott. Di Monaco inoltre nel volume “La cattedrale di Trani” dell’autorevole Benedetto Ronchi, stampato nel 1985, si legge che «La cripta di Santa Maria conserva il monumento sepolcrale della famiglia Passasepe Lambertini, che riveste particolare interesse artistico. L’epoca di esecuzione degli affreschi che decorano il monumento sepolcrale è intorno al 1440, autore di tali dipinti è stato riconosciuto Giovanni di Francia, un pittore che ha lasciato altre testimonianze in Puglia».

E infine conclude: «L’affresco raffigurante “La Madonna col bambino fra Santi” ed è realizzato secondo gli schemi tradizionali e impressiona favorevolmente per la delicata intonazione cromatica non meno che per la nitidezza del disegno».