È passata ormai una settimana dal servizio mandato in onda dal noto programma nazionale «Striscia la Notizia» girato a Trani per raccontare l’esperienza di Donato Grande che ormai da anni denuncia l’impossibilità di prendere il treno per una serie di barriere architettoniche che gli impediscono di raggiungere i binari.  Donato ha ventiquattro anni e dalla nascita è affetto da atrofia muscolare spinale di tipo 2, una malattia neurodegenerativa.  Questa malattia che colpisce tutti i muscoli volontari e li rende sempre più deboli lo costringe dalla nascita sulla carrozzina. Studente della facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Bari, nella petizione online che ha creato, racconta che ama viaggiare. Ed è proprio questo il problema.

Trenitalia, per la stazione di Trani, non offre il servizio di assistenza per la salita e discesa dal treno e inoltre la stazione non ha un ascensore o servo scala, che consenta al giovane di scendere con la carrozzina dal sottopassaggio, per poter raggiungere il secondo e terzo binario. In questo modo è completamente violato il diritto alla mobilità e quello di tutte le persone in carrozzina, un diritto, questo, sancito da diverse norme europee (convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità) e leggi nazionali (ad es. la L. 104/92) e regionali.

Ma non solo di viaggi per raggiungere l’Università si parla, perché Donato ogni 6 mesi deve recarsi a Bologna, dove viene seguito in un centro che si occupa della sua patologia e contestualmente si presenta il problema di come arrivarci, in quanto da Trani, come già detto, un disabile non può muoversi col treno. Tutto questo nonostante Trani sia capoluogo di Provincia (BT) e ci siano 56 mila abitanti, con tantissimi diversamente abili che vivono lo stesso disagio. Il servizio girato da Pinuccio, «Il treno dei desideri», segnala la drammatica situazione di Donato e della stazione di Trani che non presenta servizi che possano essere utili ai diversamente abili.