I pescatori lanciano un grido d’aiuto, dopo i controlli da parte dei Carabinieri del Nas nell’area portuale di Trani. Gli operatori della pesca già vessati dai costi del gasolio, lamentano la mancanza di un luogo dove poter vendere in piena regola il pescato. Un problema che a Trani si trascina da diverso tempo e che sta danneggiando fortemente un settore lavorativo destinato a scomparire.

Al momento l’unica possibilità di vendita del pescato può essere svolta sulla poppa delle barche, in quantità limitata e rispondente ai requisiti igienico-sanitari.

Il modus operandi, infatti, è molto criticato dagli stessi operatori della pesca, perché in questa maniera le entrate non riescono a far fronte alle spese, e poi perché questo procedimento di vendita diventa estremamente pericoloso anche per gli acquirenti.

Aldo Losito