Puntuale come da diversi anni è ritornata la promessa riguardante la Tari? Inalterata o in diminuzione? Ogni anno piovono scommesse, speranze, su entrambe le opzioni, poi, più puntualmente, ecco la piccola “botta” di aumento, pochi spiccioli prima, altri pochi spiccioli dopo e poi ancora, sempre però con quella stessa tendenza al rialzo. Tutto questo il titolo di Comune riciclone, virtuoso, tutto “casa e differenziata”. Ogni anno ci sediamo idealmente al tavolo con Bottaro, rassicurati prima da promesse e speranze, buoni numeri e buoni propositi. Ma ecco che alla fine, tiè, il “banconista” (mazziere non va bene) Amedeo ti rifila la carta brutta del piccolo ma sempre presente aumento. L’ultima volta le colpe sono state addebitate ad enti terzi (Regione). Stavolta è arrivata la nuova promessa sulla Tari, ormai grande classico della compagnia teatrale “L’Accademia bottariana”, che fa rima “con” e regala l’effetto “banana”. Sarà l’anno buono o si finirà col solito “pagare e sorridere”?