Il sindaco di Trani, Marco Galiano, si è dimesso. La motivazione è riassunta nel documento consegnato nel pomeriggio al Segretario Generale e al Prefetto BAT: una «decisione motivata – si legge – dalla verifica dell’impossibilità di trovare una sintesi politica sui temi all’ordine del giorno dell’agenda amministrativa della città». Galiano si è dimesso subito dopo la riunione di giunta tenuta nel primo pomeriggio. Diversi i temi che negli ultimi giorni tenevano banco e su cui la maggioranza non è riuscita a far quadrato: dal dimensionamento scolastico – che solo pochi giorni fa aveva portato i genitori del plesso “Rocca”, a rischio scorporamento, a protestare a Palazzo di Città – fino alle nomine in Amet ed Stp, società partecipate del comune di Trani. Una pressione politica importante che evidentemente ha portato Galiano in un vicolo cieco, senza via d’uscita. Particolarmente delicata la situazione sulla riorganizzazione delle scuole del territorio, un tema molto caro al sindaco e al centro della riunione di giunta di questo pomeriggio. Proprio l’esito di questo incontro potrebbe averlo spinto alle dimissioni. Una decisone che, con tutta probabilità, già maturava da giorni. Trani si ritrova così con un sindaco dimissionario a poco più di tre mesi dalle elezioni al ballottaggio che avevano visto il centrosinistra vincere sul centrodestra. Galiano ora avrà 20 giorni per tornare sui suoi passi, anche se nel documento parla testualmente di dimissioni «irrevocabili».




































