Il personaggio di questa settimana è un commerciante. Quando sento parlare male dei tranesi, etichettati spesso con pregiudizio come “fannulloni” o “chiacchieroni” o “vitazzuoli”, vorrei sempre portare l’esempio di Giuseppe Ragno, tranese della Settimana, titolare di una nota fotocopisteria e cartolibreria rilevata qualche anno fa da Umberto Decimo.
Sembrerà strano, poiché non siamo di fronte ad un personaggio in vista, ma credo che per offrire esempi validi (anche e soprattutto ai giovani) per far ripartire questa nostra Trani, si debba tener conto di persone come Giuseppe: umili, lavortatori instancabili, che fanno della buona educazione e della gentilezza (caratteri sempre più rari nella landa tranese, specie legata al mondo del commercio) il proprio Dna. Al di là delle chiacchiere, dei chioschi aperti / chiusi/ aperti/ chiusi, dei teatri volanti e delle trovate estemporanee (vedi fiumi di soldi a pioggia, specie a babbo -morto- Natale), il Commercio e tutta la Trani che lavora dovrebbe ripartire da tanti Giuseppe Ragno.







































