Poi qualcuno mi dovrà pur spiegare il senso dell’eventuale imposizione di una tassa turistica a Trani per gente che verrà a soggiornare senza godere di un briciolo di servizi.
Tenendo conto che parecchi di quei servizi agognati per avere una vera etichetta turistica, sono direttamente a carico dei privati… ma come è possibile far pagare un turista che non può usufruire di aree di parcheggio, non può utilizzare bus navetta o servizi di noleggio con conducente o aree di sosta pubbliche attrezzate o, colmo dei colmi, barzelletta da “La Sai l’ultima, il ritorno”, senza nemmeno un info point, un ampio teatro all’aperto, uno straccio di luogo di ritrovo per gli stessi turisti?
L’assenza del punto d’informazione sarebbe già il losco e grottesco biglietto da visita con la scritta sul retro “basta questo per non pagare alcuna tassa, torna indietro da dove sei venuto” in una sorta di nuovo gioco da tavolo, tipo Monopoli dei poveri.
Vedo turisti, spesso e volentieri attempati, vagare da un luogo all’altro bruciacchiati dal sole (città deprivata di polmoni e luoghi verdi degni di questo nome). Una Trani che non riesce manco a darsi un’identità chiara, un piano turistico vero vorrebbe pure far pagare i “vaganti” che s’imbattono in tale realtà? Mah…





































