Lo abbiamo già detto che certe classifiche non ci convincono in pieno? Tipo quella della qualità della vita. Ma stavolta siamo dinanzi a numeri, dati oggettivi e non possiamo fare a meno di notare che, tra le prime posizioni, ma anche tra le intermedie e quelle più in basso, di una classifica che registra le presenze turistiche, Trani non ci sia.
Eppure abbiamo partecipato a Linea Verde e svariate altre trasmissioni (a pagamento) per autopromuoverci, abbiamo pagato per far venire band di “cremoni” ( per traduzione chiedo sempre la consulenza degli amici dell’associazione “L’Ebanista” che promuove la sopravvivenza del dialetto), abbiamo fatto contratti pubblicitari con tutte le emittenti, pure Tele Lecco (questa è sottile, nda), siamo andati alla Bit a farci “foto-selfie-video-ricchi- premi& cotillon e “na bella magnata- cit Gigione-, abbiamo promosso il moscato, la birra, il chinotto e l’orzata; abbiamo messo gli strimpellatori sul Porto ed in Piazza, abbiamo partecipato a 4 ristoranti (ed un funerale). Ci eravamo costruiti pure il teatro montabile e smontabile coi punti della Esso e con la collaborazione di Ikea e Uovo Kinder e che cacchio, con quello sai quanti turisti avremmo dovuto attirare in piazza dei Ribusciati (ex piazza Teatro)?
Ed invece nulla, superati pure da Nardò nelle presenze turistiche, con tutto il rispetto per Nardò. Mo’, dico io, mentre mi dicono che stanno cercando di venire a Trani “I Cugini di Campagna” per il prossimo Capodanno (se la stanno giocando con la Cover band dei Platters e Bobby Solo special guest), dico io, a quando una programmazione turistica vera, la spinta per vere strutture e non il b&b in catapecchia ereditata dal nonno morto (ad onor del vero ci sono anche ottime attività, linde e pinte), l’input per un vero assessore al Turismo preso tra gli addetti ai lavori e non da qualche rosa di partitino “demmerda”?





































