Già la targa che annuncia il luogo in cui ci troviamo è emblematica: il nome “Salvo” ha perso la “v” ed è diventato “Salo”, vedi foto, che per un personaggio storico che il 23 settembre ’43 si offrì come vittima sacrificale alle truppe naziste per salvare un gruppo di civili, suona ancor più come uno sberleffo…

Piazza Salvo D’Acquisto é uno dei “non luoghi” di Trani. Una delle tante pagine di un album composto in questi anni e raffigurante tutta l’incuria, la devastazione e lo stupro al decoro urbano, senza che nessuno dei rappresentanti delle Istituzioni in letargo tranesi (tra chi governa, chi fa opposizione e chi, pur al governo, sta fingendo di volere il bene della città criticando chi governa per guadagnarsi una candidatura alle prossime elezioni con le attuali forze d’opposizione, ovviamente senza esporsi in prima persona ma utilizzando qualche loffio scagnozzo) faccia una piega. Ieri, 4 novembre, una ricorrenza particolare. Ancor più stridente per i residenti che si vergognano, vedere la memoria di Salvo D’Acquisto, un Vice Brigadiere dei Carabinieri, offesa dallo stato umiliante di un luogo a lui dedicato. Spry sul monumento, invasione di cartacce e rifiuti, vecchi annunci commerciali sotto l’insegna già “mutilata”.

Ecco dove sono finiti il rispetto e la memoria di luoghi e persone nella squallida Trani di questo periodo storico…