Con il referendum sulle trivelle del 17 Aprile si riapre la querelle sulla nomina degli scrutatori delle sezioni elettorali. Devono essere sorteggiati o indicati dalla commissione elettorale? Lo scorso anno per la tornata elettorale che aveva accorpato elezioni regionali e comunali, lo strumento del sorteggio ebbe la meglio, soprattutto per evitare facili lottizzazioni in vista del voto amministrativo.

L’indirizzo preminente sembra orientato risolutamente verso lo strumento del sorteggio e a tal proposito si sono così espressi i rappresentanti della Lista Emiliano con una nota che pubblicamente esprime il proprio sostegno per l’estrazione a sorte dei componenti dei seggi elettorali: «Ribadiamo ufficialmente la nostra intenzione di indirizzare le scelte del sindaco e della commissione elettorale per il sorteggio degli scrutatori e non per la designazione degli stessi, appartenente ad una mera lottizzazione politica che non ci appartiene. In un momento storico in cui siamo tutti vittime di una crisi economica dilagante sarebbe giusto offrire a chiunque una piccola opportunità, senza avvantaggiare i soliti noti. Siamo certi che tale volontà sia ampiamente condivisa da tutte le forze politiche, come pure che il rinnovamento passi anche da questi piccoli gesti di estrema trasparenza, necessari pertanto a recuperare la fiducia dei cittadini, nonché la loro partecipazione attiva alla vita amministrativa ed alle scelte della stessa».