Cosa c’entrano i politici che affiancano nei cortei i lavoratori in difficoltà per gli aumenti dei prezzi su carburanti ed altre materie prime? E per il caro vita che tracima da ogni bancone, cassa di supermercato o negozietto?
Al di là del fatto personale umano, al di là di singoli casi come quelli del sindaco Galiano che da ex sindacalista ha annusato l’aria della piazza e dei vecchi valori a lui cari della tutela dei lavoratori stessi, cosa ha fatto la politica in questi anni per andare incontro per davvero alle esigenze di lavoratori e consumatori?
I politici di centro sinistra che manifestano di riflesso contro il governo Meloni appaiono come coloro che saltano su di una giostra in corsa per guadagnare in un colpo solo vetrina e galloni contro i nemici giurati. Con caro vita e prezzi stellari tutto questo poco ha a che fare. Solo a Trani potevo leggere di politici di cdx che chiamavano a manifestare… Contro se stessi ed i loro padrini politici? Ridicolaggine allo stato puro. Commedia dell’arte con parodia di sé stessi.
C’è poi chi utilizza le manifestazioni come grossa occasione per distogliere le masse dai tortuosi nodi quotidiani che affliggono la propria amministrazione, vedi Bisceglie ma soprattutto Trani. Insomma le vecchie armi di distrazione di massa funzionano sempre.
A Trani c’è una giunta congelata, una miriade di problemi lasciati in sospeso ed il “salto sul trattore” o la sfilata in corteo è un buon ristoro dalle tempeste che sibilano in lontananza, ma nemmeno troppo in lontananza o che hanno già fatto i primi danni: credibilità pari allo zero.
Che credibilità ha una politica che manifesta accanto ai lavoratori ma poi affossa indirettamente interi quartieri ed attività commerciali senza offrire loro alternative valide al deserto portato dai lavori in via Sant’Annibale per la famigerata questione del passaggio a livello? Tanto per fare un esempio.
Che credibilità si ha quando le istituzioni sequestrano la merce dei pescatori che vendono sulla banchina senza offrire loro una valida alternativa? Il mercato del pesce non esiste ancora.
Ed il turismo senza info point, senza assessori negli scorsi anni, senza cooperazione tra istituzioni e attività commerciali, che aiuto ha ricevuto? Trani avrebbe potuto arricchirsi col turismo e dar da mangiare a tante famiglie. Ha mangiato e tanto solo qualcuno che si è acquattato bel bello ai piedi di qualche padrino politico. Solite squallide storie.
Che credibilità si ha dinanzi alle famiglie spremute dal caro vita quando si riesce a rifilare una Tari salatissima (un affondo nel portafogli di chi è già oberato) nonostante si stia in una città come Trani che si è distinta per virtù nella raccolta differenziata? E come se non bastasse pure con un balletto di acconti e conguagli da far rabbrividire.
Un commerciante giustamente ha detto:”Non basta l’aiuto momentaneo in susdidi (figuriamoci la partecipazione al corteo con stetta di mano e fascia tricolore nuova di zecca – tra i primi desiderata del sindaco Galiano c’era proprio “una fascia nuova”-) ma il supporto di nuove leggi”.
Ed aggiungiamo noi : si ha bisogno di un trattamento differente per i cittadini da parte dei politici: da fessacchiotti da girare e voltare a persone rispettate ed aiutate coi fatti e non con le parole.
A fare le sfilate siamo tutti bravi. Poi ci sarebbe la Politica.





































