Questo, secondo alcuni, dovrebbe essere il periodo più divertente per i commentatori politici, ossia alla vigilia di una campagna elettorale (quella vera non è ancora cominciata ma vedo solo qualche piccola masturbazione sui social che per una città gioiello come Trani non può certo bastare). Ma invece vi dico che, a dispetto di quella “fauna”, di quella turba di persone che “ambiscono a..”, i candidati in questo momento vanno presi sul serio. Essi, come ci suggerisce l’etimologia, sono e saranno “candidi”, immacolati, sia i novelli, sia i neofiti, sia i cavalli di ritorno ma anche quelli che hanno governato perché possono sempre scaricare le colpe sugli altri, sulla burocrazia, sui tempi del PNRR, sul poco personale, sui tirapiedi che bazzicano i social, sui dirigenti “che decidono tutto loro”.
Mettici poi un bel po’ di stampa compiacente, qualche lecchino miracolato, un po’ di video ben fatti, qualche stangata contro il nemico con l’utilizzo del servo di turno pronto a scrivere qualsiasi stupidaggine. Ed eccoci ai candidati “candidi” e pronti a giocarsela sempre, sulla pelle di una Città potenzialmente “gioiellino”, ma sempre più “crosta incrostata”. Tutti meritetevoli di fiducia dunque ma cosa va a capitare nella Trani città ove tutto è possibile? Che ogni settimana sta venendo fuori un candidato (candido, ci mancherebbe). Uno per ogni partito, uno per ogni movimento.
A questo punto credo che nella città dove tutto è possibile, verrà concessa una deroga per una riforma nuova per certi aspetti, ma che in verità potrebbe portare indietro nel tempo, alle contrade medievali. Trani si merita la Riforma “Vota un Sindaco per ogni quartiere”. Avremo il Sindaco di Capirro, il Sindaco di Colonna, il Sindaco delle Matinelle, il Sindaco di Trani Vecchia, il Sindaco di Trani “via Andria”, il Sindaco di Trani Centro.. Comunque i pezzi da 90 (anzi da 69? Saranno da “come li volti e come li giri?) devono ancora arrivare..






































