Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale del gruppo “Con”, Claudio Biancolillo, in merito al riassetto della Giunta comunale di Trani. 

«L’annuncio del Sindaco Amedeo Bottaro riguardo al nuovo assetto della Giunta comunale solleva interrogativi profondi sulla direzione politica intrapresa da questa amministrazione. Più che un rilancio amministrativo, quello a cui assistiamo appare come un esercizio di equilibrismo che solleva seri dubbi sulla coerenza identitaria della coalizione. Colpisce, in particolare, la definizione elastica di “centrosinistra” adottata dal Sindaco. Appare paradossale, se non politicamente trasformista, che nel ridisegnare i confini della maggioranza si sia scelto di privilegiare figure che, solo pochi giorni fa, alle ultime elezioni regionali, non esitavano a candidarsi sotto il simbolo della Lega.
Ci chiediamo come sia possibile conciliare i valori del centrosinistra con percorsi politici nati in antitesi a quegli stessi ideali.

Premiare chi ha cercato il consenso nel solco del populismo di destra, a discapito di chi è sempre stato coerente con il mandato elettorale, rappresenta uno schiaffo alla chiarezza verso i cittadini. In questo scenario di “rimodulazione”, il rammarico più grande riguarda l’uscita di scena di figure di alto profilo tecnico e morale.
Esprimiamo un sentito e profondo ringraziamento agli assessori uscenti Cecilia di Lernia e Luca Lignola. Il loro lavoro è stato un esempio costante di dedizione, svolto sempre nel solco della Legalità e con l’unico obiettivo di tutelare l’esclusivo interesse dei cittadini e della Città di Trani.
La loro integrità e la competenza dimostrata sul campo restano un patrimonio della città, un punto fermo che oggi, purtroppo, viene sacrificato sull’altare di logiche di potere che poco hanno a che fare con il bene comune. In questo scenario, non si può non porre un interrogativo pubblico e diretto a forze politiche come il Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra (AVS).

Come possono questi partiti, che a livello nazionale e locale si pongono come baluardi contro le politiche della destra sovranista, accettare in silenzio questa genetica della coalizione di centrosinistra del futuro? È accettabile per il PD e per AVS sedere allo stesso tavolo con chi, fino a ieri, cercava spazio politico nelle liste della Lega? Il silenzio di queste forze politiche davanti alla scelta del Sindaco di allargare il perimetro a discapito della coerenza valoriale appare come una rinuncia alla propria identità in nome della gestione del potere. Trani merita una guida che non rinneghi la propria storia per meri calcoli numerici. Restiamo vigili, convinti che la politica debba essere, prima di tutto, coerenza e servizio trasparente verso la comunità».