Ricordate la famosa leggenda metropolitana (ma è un aneddoto vero) della famosa frase cominciata da un attore di un film ambientato nell’Antica Roma (di quelli che proiettavano la domenica mattina- io non ne perdevo uno-): “Di chi è l’Impero?” e dalla platea partí la frase rimasta a sua volta nella storia:” Di Mezza Recchia!”, dal famoso nomignolo affibiato ad uno dei proprietari.

Bene, da oggi, giorno storico con firma dell’atto di compravendita del Cinema Teatro Impero da parte del Comune di Trani, la battuta dovrà essere modificata. Scherzi a parte è un momento potenzialmente decisivo per un tentativo di svolta per la Cultura tranese (dovremmo essere al decimo teorico momento di svolta di questo genere a Trani, senza aver quagliato nulla di che). Sì perché l’atto di compravendita per ora fa felici quelli che vendono, poiché da anni lo stabile rappresentava un elemento “a perdere” per i titolari. Pagavano tasse senza ottenere entrate. Se l’Impero, ed a seguire il Supercinema, faranno la gioia pure dei tranesi affamati di cultura ed in particolare di cinema e teatro, è tutto da vedere. Come si programmerá? Sarà applicato un vero progetto di Politica culturale? Tornerà il vero cinema ed un cartellone teatrale? Ci sarà il solito parere disfattista, con dito sotto il mento: (“Ormai con le piattaforme e Netflix al Cinema non ci va nessuno…”-). Si farà l’Auditorium onde evitare che altre realtà speculino ( il congiuntivo più brutto della storia) sulla penuria di strutture (a Trani si dice : “pigliare in gann”)?

Cosa diventerà l’Impero e di chi “sarà” realmente? Le associazioni avranno spazi equi? O quelle vicine a chi governerà godranno dell’occupazione “militare”. Mezza Recchia veglia (comunque) tu sull’Impero…