Non sono ancora passate neanche due settimane dall’inizio della fase 2, ma per qualcuno, evidentemente, siamo già in piena fase 3, addirittura proiettati alla fase 4.

Dopo oltre due mesi di isolamento obbligatorio e di angoscia domiciliare, il calo dei contagi ha permesso di allentare un po’ le cinghie delle disposizioni anti Coronavirus, ma la pandemia non è ancora alle spalle e la prudenza resta per tutti il principale alleato contro la malattia. Ma in molti, evidentemente, non lo hanno capito, a giudicare dalla marea di foto e video che, in questi giorni, stanno circolando sui social e nelle chat.

Piazze inondate di gente, strade affollate e addirittura feste improvvisate sul lungomare. Questa è Trani, zona Monastero, dove un nutrito gruppo di ragazzi ha deciso di trascorrere il sabato sera scordandosi completamente delle regole, trasformando il piazzale di Santa Maria di Colonna in una discoteca a cielo aperto e ballando a pochi centimetri gli uni dagli altri: poche mascherine e zero buonsenso.

Scene meno festose ma certamente simili se ne stanno vedendo un po’ ovunque. Succede, ad esempio, anche ad Andria, con il viavai di persone, in stile festa patronale, immortalato in una foto scattata in via Regina Margherita, la via dello shopping e del passeggio, anche se con i negozi oltretutto ancora chiusi il passeggio è decisamente troppo.

E una cartolina di imprudenza oltre che di inciviltà arriva anche dalla vicina Molfetta, con lo splendido lungomare di Colonna a fare da sfondo ad un centinaio di bottiglie di birra vuote, lasciate su un muretto in ricordo di una serata passata in folta compagnia. Stessa cosa a Barletta, con una domenica pomeriggio trascorsa “vicini vicini” in zona Cattedrale.

Scatti e video che testimoniano come la fase 2 sia stata interpretata da molti come un completo ritorno alla normalità che, in realtà, non può ancora esserci. Il virus ha rallentato, è vero, ma circola ancora e rendergli la vita facile sarebbe un errore che potremmo pagare nei prossimi mesi. Per il liberi tutti è ancora troppo presto e senza buonsenso l’attesa potrebbe essere ancora molto lunga.