Le traversie legate alla discarica tranese hanno già fatto molti danni. L’ing Zecchillo subí accuse pesanti durante gli anni di una tempesta perfetta che ebbero proprio la discarica nell’occhio del ciclone. Piovvero accuse su politici e tecnici (ricordo l’ex sindaco Tarantini o Pina Chiarello o il già citato Zecchillo). Tutti furono assolti ma quella tempesta lasciò dei segni indelebili proprio come nel caso di Michele Zecchillo che, secondo la toccante testimonianza di suo figlio Italo, vide il suo sistema immunitario schiantarsi contro quella stessa tempesta, subendo lo stress di quelle traversie ed il suo organismo attaccato da un tumore che poi se lo portò via.
Oggi quella discarica, soprattutto dopo le proposte di riapertura ed i dati sballati da poco pubblicati, continua a far paura con elementi, gli ultimi di cui siamo venuti a conoscenza, che continuano a far paura.
E l’opinione pubblica, così come alcune forze politiche, memori dei plurimi casi di tumore qui a Trani, non vogliono sentire parlare manco per scherzo di riapertura.
Le parole di Maria Grazia Cinquepalmi, ex consigliere comunale tranese, oggi segretaria della Lista Guarriello, non lasciano dubbi:
“Il pozzo spia P2 si trova a ridosso immediato della discarica: la presenza di metalli pesanti in quel punto è direttamente e inequivocabilmente collegata alle perdite dell’impianto”
“I dati ufficiali sui pozzi spia- continua Cinquepalmi- fotografano una situazione pesante che non ha bisogno di nuove commissioni per essere compresa”.
Ma ecco qui i dati che non lasciano i tranesi tranquilli e chiedono alla politica di non trastullarsi sulla spartizione di poltrone (ora si passa alle peripezie di Amet ed Stp, ci ritorneremo nei prossimi articoli) ma piuttosto di vigilare ed informare, intervenire e spiegare tra le altre cose, che fine hanno fatto i soldi che ricevemmo per bonificare in toto il sito.
Per il Nichel si registrano superamenti di oltre 4 volte i limiti di legge nel pozzo P2M e sforamenti anche nel pozzo P15V.
Per Solfati e Manganese si registrano sforamenti costanti fuori norma nei pozzi P13V e P23M.
Per Ferro e Ossidabilità si riscontra un’ anomala impennata del primo a ridosso dei limiti e balzo vertiginoso del secondo elemento nel pozzo P10V.
Per i Cloruri vi è una crescita considerevole nel pozzo P11V, con un aumento dell’85% rispetto al 2025.
Già in passato la politica ha calpestato il diritto alla salute dei tranesi non difendendo l’ambito sanitario: ospedale chiuso e mancato rinforzo (promesso nelle campagne elettorali) del PTA, così come le promesse sull’ospedale di comunità.
Ora almeno si ponga a guardia dell’ambiente invece di pensare ad assessorati, Amministratori Unici o Cda…
E che si considerino tutti gli interventi, mozioni comprese, che possano tornare utili per tenere vivo l’interesse sulla questione. Si istituisca una commissione di controllo fatta di tecnici ed esperti. Dei figli del Cencelli non mi fido.





































