Home Politica Dimensionamento scolastico: Guarriello attacca la maggioranza che «galleggia»

Dimensionamento scolastico: Guarriello attacca la maggioranza che «galleggia»

Il consigliere accusa il centrosinistra di scaricare sull'opposizione le proprie contraddizioni

«La maggioranza non governa, galleggia. E adesso prova a scaricare sull’opposizione il peso delle proprie contraddizioni». Così il consigliere comunale Angelo Guarriello, leader del movimento Guarriello, interviene sul dimensionamento scolastico dopo la discussione in Consiglio comunale.

Secondo Guarriello, «quando una maggioranza arriva in Consiglio comunale senza una posizione politica realmente condivisa, senza l’assessore competente e con pezzi della propria coalizione assenti, il problema non è l’opposizione. Il problema è la maggioranza». Il consigliere si dice sorpreso dal fatto che il centrosinistra, anziché interrogarsi sulle ragioni per cui non è riuscito a portare in aula una proposta propria, scelga di costruire una narrazione in cui il problema sarebbe una minoranza che avrebbe avuto paura del voto. «È esattamente il contrario», sostiene, ricordando che l’opposizione ha portato in Consiglio una proposta concreta, «nata dall’ascolto delle famiglie e della comunità scolastica». Quando poi l’opposizione ha capito che la maggioranza voleva trasformare quel provvedimento in un’occasione per riproporre, attraverso un emendamento, una posizione che non aveva avuto la forza politica di approvare in Giunta, ha scelto di «non prestarle il fianco».

Per Guarriello il dimensionamento scolastico è «soltanto l’ultimo fotogramma» di una situazione ormai evidente: l’amministrazione, afferma, non riesce più a produrre una sintesi politica, non riesce a decidere né a tenere unita la coalizione e, quando arriva in Consiglio, cerca di trasformare le proprie difficoltà in un problema dell’opposizione.

Da qui la domanda rivolta al Partito democratico: «Dov’è questa maggioranza compatta di cui parlate?». In aula, osserva il consigliere, si sono viste assenze politicamente pesanti, compresa quella dell’assessore che avrebbe dovuto essere il principale riferimento dell’amministrazione proprio sul dimensionamento scolastico. Sono mancati anche pezzi della coalizione, e la discussione ha mostrato, a suo giudizio, tutta la difficoltà della maggioranza nel tenere una linea.

«Non basta un comunicato per cambiare la realtà», aggiunge Guarriello, «e non basta neppure un emendamento per cancellare mesi di immobilismo e, soprattutto, le ragioni politiche che hanno portato il sindaco Galiano a rassegnare le dimissioni». Il consigliere definisce le dimissioni del sindaco «una questione tutta interna al centrosinistra», frutto di una coalizione che si è presentata alla città come una squadra e che, dopo pochissimo tempo, si è ritrovata a fare i conti con divisioni, veti e una evidente difficoltà nel governare. «Non siamo noi a dover risolvere i loro problemi», precisa, «e non sarà certo il centrodestra a fare da stampella a una maggioranza che non riesce nemmeno a spiegare alla città quale sia la propria linea».

La preoccupazione maggiore, secondo Guarriello, è che mentre la maggioranza discute di equilibri politici, nomine e responsabilità reciproche, fuori dal Palazzo ci sono famiglie che chiedono risposte sulla scuola, cittadini che aspettano decisioni e una città che ha bisogno di un’amministrazione capace di assumersi la responsabilità delle proprie scelte.

«Trani non ha bisogno di una maggioranza che sopravvive alla giornata. Ha bisogno di un governo che sappia decidere», conclude il consigliere. «Se il centrosinistra non è più in grado di farlo, abbia almeno il coraggio di dirlo senza cercare ogni volta un colpevole dall’altra parte dell’aula».

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