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Da parola di scout a parola di marinaio, con certo Centro Destra in ginocchio

Retroscena dal campo di crisi...

Tra i retroscena più patetici di questa crisi “alla tranese”, come il prosciutto crudo o meglio, cotto (ogni riferimento non è puramente casuale) ci sarebbe pure una presenza inquietante nel gruppo delle “bizzoche” della politica che hanno cantato le litanie a Galiano perché ritirasse le dimissioni finto irrevocabili: lacerti, pezzi di centro destra impauriti dalla propria incapacità di gestire non solo una crisi vera (in verità questa era un surrogato di crisi), ma soprattutto incapaci di preparare una vera proposta alternativa a breve termine. Troppo presto per le lumache prive di pioggia, insalata e leadership.

Le dimissioni finto irrevocabili ricordano poi quei prodotti dolciari presenti in alcune calze della Befana (meglio non ricordarle…): una barretta di cioccolato finto con scritto: “questo prodotto è un surrogato del cacao o del cioccolato”.

Insomma Galiano, se ritirerà le dimissioni, avrà istituito un altro record: passare in un baleno dalla “parola di scout” alla “parola di marinaio”.

Tornando al centro destra che ormai vive di sbiaditi ricordi (ed è meglio, così ha potuto rimuovere anche le sue magagne dei tempi d’oro), c’è un comportamento politico infantile, alle propaggini del comico.
Mi ricorda infatti la gag di Guzzanti che, impersonando Rutelli, allora pseudo leader del csx, pregava Berlusconi in ginocchio di rimanere amici.

Ed eccolo lì il cdx tranese più innocuo della storia, spaccato pure sul dimensionamento, che è tutto dire… vedi Gelso e De Toma a coppe (contro) Merra a spade (pro)…

Nel frattempo, al di là delle voci e dei retroscena delle ultime ore (mo’ il cosiddetto “gossip” va bene a tutti e tutti cercano di guardare nel buco della serratura di Galiano) la domanda di fondo sarebbe la seguente, alla quale nessuno ha dato risposta: qual è stato il reale motivo delle sbandierate dimissioni? Perché se dopo accuse tanto gravi si dovesse rientrare senza colpo ferire e senza che nessuno si sia scusato, c’è dell’altro che non è stato raccontato. Non si può sollevare un polverone del genere per un dimensionamento scolastico o per pressioni da cda (roba sempre vista in passato) per poi fare marcia indietro.

L’altra domanda poi sarebbe: quale “linea” politica s’intende seguire una volta rientrati ai posti di comando? È stato detto che “Galiano è una scelta politica” quindi frutto di scelte dei partiti (Debora Ciliento dixit). Come si può pensare di riprendere il cammino eludendo le “scelte” dei partiti rispetto a quello che Galiano ha in testa (fino ad ora le due cose non avevano collimato)…

Sigla finale con in sottofondo il verso di una canzone di Tiziano Ferro…”eri come l’oro, ora sei come loro”…

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