Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Paola Covelli, assessore alle Finanze del Comune di Trani, a seguito di un articolo sul nostro portale sul tema TARI firma da Giovanni Ronco (leggi qui la notizia).
«L’articolo pubblicato da Trani.News24.city con il titolo “Tre morti, una Tari ed una multa” pone una questione che merita attenzione e, soprattutto, chiarezza, riconducendo la vicenda al corretto quadro tecnico-amministrativo, riservando ogni ulteriore valutazione all’esito delle verifiche documentali.
Ogni segnalazione dei cittadini debba essere ascoltata. Quando emerge una situazione che presenta elementi da chiarire, il compito dell’Amministrazione non è sottrarsi al confronto, ma verificare, ascoltare e trovare, insieme agli uffici, le soluzioni corrette.
Partiamo dalle regole. Il Regolamento TARI del Comune di Trani stabilisce che il tributo è dovuto da chi possiede o detiene un immobile suscettibile di produrre rifiuti. Nel caso di decesso del contribuente, l’art. 31 del Regolamento prevede specificamente che siano i familiari conviventi o gli eredi a presentare la dichiarazione di cessazione nei termini previsti. Il decesso dell’intestatario non determina necessariamente, da solo, la cessazione dell’utenza TARI. Quando un contribuente viene a mancare, occorre verificare cosa è accaduto successivamente all’immobile: se è rimasto nella disponibilità degli eredi, se è stato trasferito, se è stato occupato da altri soggetti o se ne è cessata la detenzione.
Per questo una posizione TARI ancora intestata a una persona deceduta non può essere valutata automaticamente senza ricostruire la situazione concreta. La stessa ARERA (acronimo di Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), parlando specificamente della TARI, contempla il caso in cui l’utenza rimanga attiva dopo il decesso dell’intestatario e venga successivamente volturata, confermando quindi che il decesso non equivale automaticamente alla cessazione dell’utenza. Il decesso dell’intestatario può determinare la necessità di procedere alla cessazione o alla voltura/subentro della posizione, secondo la concreta situazione dell’immobile e sulla base delle dichiarazioni e degli elementi presenti nelle banche dati dell’Ente.
C’è però un altro elemento che considero fondamentale: un buon servizio pubblico nasce dalla collaborazione. Se un cittadino riceve una richiesta di pagamento che ritiene non corretta trova un ufficio disponibile ad ascoltarlo e verificare la sua posizione. Si ritiene infine opportuno precisare che la corretta valutazione di una posizione tributaria non può essere effettuata sulla sola base dell’intestazione anagrafica riportata nell’avviso, ma richiede l’esame dell’intera posizione tributaria e della situazione dell’immobile cui essa si riferisce. La banca dati TARI del Comune di Trani è costituita da oltre 25 mila contribuenti ed analisi puntuali di tal fatta possono essere espletate solo su impulso del contribuente o suo erede ai sensi del richiamato articolo 31 del vigente regolamento comunale.
L’Amministrazione deve garantire uffici organizzati, personale adeguato, banche dati aggiornate, controlli corretti e un rapporto con il cittadino improntato alla disponibilità e alla trasparenza. Il cittadino, a sua volta, può contribuire concretamente al buon funzionamento del sistema. Comunicare tempestivamente un decesso, una cessazione, un subentro, una variazione dell’immobile o qualsiasi altra modifica della propria posizione significa aiutare l’Ufficio a mantenere aggiornate le banche dati e, soprattutto, evitare che negli anni si generino situazioni da chiarire.
Le segnalazioni dei cittadini sono per l’Amministrazione uno strumento prezioso: aiutano a individuare le criticità e a migliorare concretamente i servizi. Per questo si invitano i cittadini a continuare a dialogare con l’Amministrazione rivolgendosi direttamente agli uffici anche a mezzo pec o telefonicamente negli orari di apertura al pubblico: ascoltare, verificare e risolvere insieme è il modo migliore per costruire una pubblica amministrazione più efficiente e vicina alle persone».
