Home Politica Bagni horror in villa, uno dei biglietti da visita peggiori

Bagni horror in villa, uno dei biglietti da visita peggiori

Decoro sempre sotto i piedi

Se va male li trovi chiusi. Se va bene ci entri infilandoti il naso dentro la maglietta, se va così così, ti innaffi parzialmente i pantaloni con la tua stessa urina perché non ti sogni mai di sederti e chi la fa on piedi spesso la fa fuori. L’ultima volta che sono passato da quella landa della Villa Comunale dei “turistas” (dovevano essere comparse, quelle del famoso horror) mi chiedevano:” Ma i bagni sono chiusi? Come mai?”. Gli era andata “male”. Una pipí manco a pagare. Mo è. La tappa della mancata riqualificazione oggi è presso i servizi igenici della Villa Comunale.

Come scritto ieri, dopo le stronzate dei cosiddetti sedicenti politici ci vuole sempre il ritorno al realismo ed una pacca sulla spalla dei poveri cittadini da parte del cronista.

I bagni della villa (luogo pubblico, con personale del comune pagato per risponderne e tenerla dignitosamente) hanno porte sfondate e senza serratura, aspetto inquietante da film horror ma soprattutto poco rassicurante. C’è un rotolo di carta igienica nel buco della porta del bagno…

Sicurezza ed estetica (“la forma è sostanza” dice spesso Galiano dall’iperuranio dei bei discorsi alla Niki Vendola) sono messe sotto i piedi nei giardini pubblici dei tranesi. Intorno, se esci, senti l’olezzo di piscio che ti accompagna per un po’. E poi c’è la variante del piscio di cane un po’ ovunque. Ma se non siete buoni manco nella gestione di queste piccole cose, non potreste stare a casa? Chissà Decaro, che fece del decoro a Bari uno dei suoi obiettivi cosa ne pensa: già me lo vedo col suo sguardo triste e pensieroso (pure il resto della villa è deprimente).

Dalla sedicente città turistica senza forma e senza sostanza è tutto.

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