I partiti perdono il pelo ma non il vizio. Potremmo commutare così il famoso detto se fossero confermate le prime indiscrezioni, tramite fonti di Palazzo, sui possibili nomi del “nuevo” Cda di Amet.
Tutto questo perché si tratterebbe, come già nel “film visto” in occasione della formazione della giunta, di persone collegate ai partiti.
I possibili nomi che potrebbero finire nel cda sono quelli dell’attuale segretario cittadino del PD, Antonio Giannetti, di Anna Curci, in quota Gianni Di Leo (ex leghisti ora in “Per”) e Paolo Pasquadibisceglie in quota Carlo Laurora (Popolari per Galiano, -passando da Cassano, il politico barese, non la cittadina).
Il nome di Pasquadibisceglie, in particolare, farebbe collegare la sua persona ad un altro politico locale riconducibile a Carlo Laurora, eletto consigliere comunale e che in questi anni si è molto occupato di Amet, ossia Francesco Corallo, detto Chicco. Se anche il nome di Paolo fosse confermato, avremmo un “consigliere ombra” in Amet nella persona dello stesso Corallo il quale ha più volte fatto intendere di volersi occupare ancor di più di Amet per rivoltarla come un calzino? (sintetizzo ma ha usato termini molto più forti nda).
Giorni fa un dipendente Amet mi contattò per chiedermi come mai non mi occupassi più di Amet, specie nei commenti, nei miei editoriali e mi chiedeva di fare contestualmente un appello a Galiano perché “dopo tanti Cda scadenti, nominasse dei profili di livello”. Ora non so se i nomi potenziali che circolano e che qui abbiamo fatto vadano bene al dipendente. Noi ci auguriamo che questo ente, al di là di tutto, conosca un rilancio anche alla luce di una dichiarazione di un altro dipendente Amet che si sfoga con noi in modo desolante e desolato:” Un tempo per noi era un vanto dichiararci lavoratori di Amet, oggi quasi lo nascondiamo, ce ne vergogniamo (alla luce delle ultime disavventure dell’ente, immagino, nda).
Certo, il clima che si respira intorno alla neonata maggioranza di Galiano non è dei migliori. Un certo strano e anomalo torpore politico, che all’inizio di un percorso che si preannunciava come “nuevo” suona stridente come minimo, si accompagna con qualche primo sfogo riservato con la stampa. Un componente di un partito di maggioranza si sfoga al telefono:” Prof, qui, tra giunta e consiglieri siamo già ad un livello inferiore all’ amministrazione Riserbato, andiamo male”. Che poi, questo “incauto” tesserato di partito, con tanti termini di paragone che c’erano, proprio l’amministrazione Riserbato è andato a prendere, che con la fine che fece, non mi sembra il massimo per il presente… mah.
