Di fronte al drammatico omicidio del diciottenne Cosimo Quagliarella, la città di Trani non può limitarsi al cordoglio, né tantomeno subire l’ennesima lezione di retorica da parte di chi amministra il territorio da oltre un decennio. Lo afferma Maria Grazia Cinquepalmi, segretaria del Movimento Guarriello, secondo cui le consuete giustificazioni sulla «mancanza di risorse statali» e il consueto scaricabarile istituzionale rappresenterebbero l’ennesimo tentativo di sviare le responsabilità, occultando quella che definisce una verità incontrovertibile: l’attenzione di chi finanzia ci sarebbe, e le risorse economiche non sarebbero mai mancate.
Secondo Cinquepalmi, negli ultimi undici anni Trani e l’Ambito Territoriale Sociale Trani-Bisceglie avrebbero beneficiato di ingenti flussi di finanziamenti pubblici destinati al contrasto della devianza minorile, alla prevenzione della povertà educativa e al supporto delle famiglie. Tra i Piani Sociali di Zona, che movimenterebbero circa 18-20 milioni di euro a triennio per il Welfare d’Ambito, i fondi del PON Inclusione e i bandi regionali ed europei per le politiche giovanili, la disponibilità economica sarebbe stata massiccia. La segretaria cita inoltre iniziative e strutture come il Family Lab, presentato dalla maggioranza come presidio per famiglie e adolescenti, o i continui stanziamenti legati al circuito di Hub Portanova e al circolo (H)astarci, a dimostrazione, a suo giudizio, che i canali di finanziamento per le politiche giovanili sarebbero stati costantemente attivati ed erogati.
Cinquepalmi si chiede però dove siano finiti gli impatti concreti di questi progetti sulla vita dei ragazzi, individuando qui il fallimento politico e amministrativo: nonostante quella che definisce una «pioggia di denaro pubblico», la città continuerebbe a mostrare un vuoto nell’offerta educativa e sociale quotidiana, con le risorse finanziarie, pur presenti sulla carta, impiegate secondo la segretaria in modo inefficace o autoreferenziale, senza trasformarsi in servizi reali, accessibili e capillari per i quartieri più a rischio.
A questo quadro, sostiene Cinquepalmi, si aggiungerebbe lo stato di abbandono delle scuole, degli spazi pubblici e dei pochi impianti sportivi. La segretaria riferisce che sarebbe diventata prassi consolidata l’organizzazione di grigliate all’aperto nella ex pinetina di via Andria, un’usanza a suo dire sfuggita a molti cittadini ma nota nel quartiere, a dimostrazione dell’assenza totale di presidio, vigilanza e regolamentazione degli spazi comuni, lasciati alla deriva anziché essere valorizzati con attività strutturate per i giovani. Cinquepalmi denuncia inoltre che da anni si ignorerebbero le carenze manutentive dei plessi scolastici cittadini, con impianti di riscaldamento periodicamente guasti in pieno inverno e aule prive delle necessarie garanzie di decoro e sicurezza.
Esclusa quella che la segretaria definisce l’impeccabile gestione della biblioteca «Giovanni Bovio», per Cinquepalmi la città non offrirebbe centri di aggregazione giovanile gratuiti, mentre i pochi campi sportivi di quartiere, come quello di via Gisotti, risulterebbero fruibili solo a pagamento, lasciando i giovani senza disponibilità economica confinati sulla strada. La segretaria sostiene che, mentre conferenze e tagli del nastro servirebbero a foraggiare il sistema politico locale, sulla strada la devianza e l’isolamento crescerebbero nell’assenza delle istituzioni.
Cinquepalmi conclude dichiarando di non accettare più lezioni morali da chi governa da undici anni, e chiedendo trasparenza immediata sui rendiconti e sull’impatto reale delle risorse impiegate: chi ha gestito investimenti milionari dedicati ai giovani, sostiene la segretaria del Movimento Guarriello, deve rendere conto di scelte che oggi peserebbero drammaticamente sulla città.
