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Omicidio 18enne, il sindaco Galiano: «La violenza non può essere il nostro linguaggio»

«Non serve solo una camionetta in ogni piazza, serve una comunità attenta»

Il sindaco di Trani, Marco Galiano, interviene con una lunga riflessione dopo la tragedia che ha scosso la città, chiedendo scusa per non aver voluto, nella fretta di fronte a una vita spezzata, dire a una comunità sconvolta ciò che non pensa ma che sarebbe stato solo «opportuno». Il primo cittadino sottolinea che saranno gli inquirenti a stabilire cosa sia successo e quali siano le responsabilità del caso, dichiarando di non volersi permettere di esprimersi in merito.

A restare, afferma Galiano, sono le riflessioni, che vorrebbe affrontare senza speculazioni né strumentalizzazioni inutili, cercando soprattutto di evitare un linguaggio violento e la distribuzione di colpe a vanvera. Sul tema della sicurezza del territorio, il sindaco osserva che per presidiarlo servono risorse, e che il governo deve mettere le città nelle condizioni di investire, aumentando organici, risorse e mezzi in coerenza con i contratti di lavoro, a Trani come in tutte le città, soprattutto dove si vive la notte. Galiano si chiede però se davvero basti una camionetta di militari in ogni piazza e in ogni strada per sentirsi tranquilli, ricordando che ieri sera a Trani la presenza delle forze dell’ordine era già oltre la media stagionale, e ponendo a se stesso, alle istituzioni e ai cittadini la domanda se in città esista un’emergenza legata alla sicurezza. Il sindaco si augura che nei prossimi giorni, che metteranno tutti alla prova secondo le rispettive responsabilità, ciascuno sia messo nelle condizioni di dare le risposte adeguate.

Il primo cittadino definisce quello a cui si trova di fronte un fenomeno molto più complesso, osservando che giovani neanche diciottenni hanno deciso di dirimere le proprie questioni scatenando una rissa e concludendola a colpi di coltello. Pur augurandosi che le responsabilità vengano sanzionate severamente, Galiano si interroga su cosa passi nella testa di un ragazzo che decide di accoltellarne un altro, e sul perché la violenza diventi la soluzione, soprattutto se, come sembrerebbe, le cause fossero poco più che futili, pur ammettendo che l’evolversi delle indagini potrebbe smentire questa ricostruzione nelle prossime ore. Il sindaco osserva che si è circondati da un linguaggio e da comportamenti troppo spesso inutilmente aggressivi e violenti, senza distinzioni di età, e che gli adulti non possono dirsi un esempio per i più giovani, facendo peraltro fatica a parlare con loro, troppo spesso colpevolizzandoli senza offrire vie d’uscita.

Sul fronte urbano, Galiano riconosce che aver rigenerato uno spazio sia un’opera necessaria ma non sufficiente, spettando alle istituzioni il compito di riempire questi luoghi di vita, poiché il vero presidio di sicurezza sarebbe quello garantito da una comunità attenta e supportata dalle istituzioni. Il sindaco cita l’esempio della pinetina di via Andria, utilizzata da molte famiglie, dove bambini e bambine giocano mentre i genitori socializzano, sottolineando che alle istituzioni tocca aggiungere tutto ciò che possa contribuire a rendere questi luoghi un presidio di cittadinanza, e che non farlo aggiungerebbe una colpa alle altre che dice di provare in queste ore, da adulto, da educatore e da sindaco.

Galiano ribadisce che solo un impegno condiviso e attento può provare a prevenire atti come questo, precisando che non significa riuscirci, ma che non provarci lo farebbe sentire colpevole. Il sindaco auspica che tutte le istituzioni si sentano chiamate in causa e reagiscano con azioni di alto spessore pedagogico, politico e sociale, dando risposte ai genitori che chiedono supporto nell’educazione dei figli e organizzando il territorio con azioni efficaci, nel tentativo di comprendere i bisogni della città senza che l’emozione del momento porti a dire o fare cose sbagliate o inutili. Il primo cittadino conclude con un appello a tutte e a tutti, affinché il rancore e la paura non determinino le azioni e le vite di ciascuno, e rivolge le proprie condoglianze alla famiglia del ragazzo, vittima di una violenza che definisce priva di giustificazioni.

Si comunica infine che, di concerto con la Prefettura e sulla base delle risorse disponibili, è stato disposto un aumento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio cittadino.

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