Home Attualità Morte 18enne, Marinaro: «Serve avere rispetto, silenzio e umanità»

Morte 18enne, Marinaro: «Serve avere rispetto, silenzio e umanità»

«Si tratta di garantire ai nostri cittadini il diritto di vivere gli spazi della propria città con serenità»

Pubblichiamo la nota stampa di Giacomo Marinaro, consigliere di Trani, in seguito alla morte del 18enne andriese avvenuta questa notte:

«Questa mattina Trani si è svegliata con una notizia che non avremmo mai voluto leggere. Un ragazzo di appena 18 anni ha perso la vita nella nostra città, al termine di una notte che avrebbe dovuto essere soltanto una serata tra amici. Una giovane vita spezzata e una famiglia che, da oggi, dovrà convivere con un dolore che nessuna parola può davvero descrivere.

Da consigliere comunale, ma prima ancora da cittadino questa comunità, sento il bisogno di esprimere la mia più sincera vicinanza alla famiglia del ragazzo e alle persone che gli hanno voluto bene.

In momenti come questo bisogna avere rispetto, silenzio e umanità. Saranno le forze dell’ordine e la magistratura a ricostruire quanto accaduto e ad accertare le responsabilità. Ma questa tragedia ci impone anche una riflessione che non possiamo rimandare.

La sicurezza non può essere un tema da affrontare soltanto dopo che è accaduto l’irreparabile. Una città sicura è una città in cui il territorio viene presidiato, soprattutto nei luoghi e negli orari più sensibili; in cui le istituzioni collaborano tra loro; in cui la presenza delle forze dell’ordine è percepita dai cittadini; in cui si lavora sulla prevenzione, sull’educazione e sul rispetto delle regole. Non si tratta di militarizzare Trani. Si tratta di garantire ai nostri ragazzi, alle famiglie e a tutti i cittadini il diritto di vivere gli spazi della propria città con serenità.

Oggi, però, prima di ogni altra considerazione, c’è una famiglia che piange un figlio. A loro va il nostro abbraccio più sincero. E a tutta Trani va un impegno: fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità perché una tragedia simile non debba mai più ripetersi».

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