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Morte 18enne, De Santis e Catalano: «Quello che è successo non deve più accadere»

Il segretario del PD tranese Giannetti: «Indignarsi è necessario. Ma dopo l’indignazione viene la responsabilità di costruire risposte»

Pubblichiamo la nota stampa firmata da Domenico De Santis, segretario PD Puglia, e guido Catalano in seguito all’omicidio del 18enne andriese avvenuto in nottata:

«Le mani di un ragazzo di 17 anni non possono e non devono macchiarsi del sangue di un altro ragazzo, di 18 anni. Questo non deve più accadere. Non è più tollerabile continuare a rispondere a queste tragedie con slogan securitari, che hanno dimostrato soltanto quanto siano fallimentari. La destra al governo ha preferito la scorciatoia della repressione piuttosto che puntare seriamente su scuola e comunità educanti, che seminare futuro, investendo risorse strutturali per il sostegno psicologico nelle scuole, i doposcuola nei quartieri più difficili, gli educatori di strada. Serve interviene prima, sulle cause, sulla scuola, sul disagio, sulla mancanza di empatia e di prospettive, altrimenti la violenza non finirà», prosegue De Santis. E aggiunge: «La Regione Puglia sta già lavorando in una direzione diversa, con i progetti di educazione alla legalità e di contrasto alla dispersione scolastica, ma episodi come quello di Trani ci dicono che serve fare di più e più in fretta, a partire proprio dalla Provincia BAT dove oggi viviamo l’ennesimo lutto, nonostante il lavoro immane delle forze dell’ordine. Non possiamo permetterci un’altra generazione cresciuta con la propaganda del Governo nazionale, senza che nessuno le insegni davvero cosa significhi rispettare l’altro, serve una educazione diffusa alla legalità, come più volte, anche nei giorni scorsi, ribadito da don Angelo Cassano di Libera», conclude De Santis.

Sulla vicenda è intervenuto anche il responsabile delle Politiche giovanili e della Legalità del Pd Puglia, Guido Catalano: «Quanto accaduto a Trani è l’ennesimo episodio che il decreto Caivano non ha in alcun modo scalfito. Il Governo rincorre il consenso con l’inasprimento delle pene e misure spot, mentre lascia sole Regioni e Comuni nel lavoro quotidiano di prevenzione. Noi pensiamo al potenziamento dei presìdi di educazione alla legalità anche collaborando con l’Ufficio Scolastico Regionale. Ci impegniamo a portare in Consiglio regionale una proposta per rafforzare l’educazione civica e alla non violenza in tutte le scuole pugliesi. È questa l’alternativa netta alla linea securitaria imposta da Roma».

Queste invece le parole del segretario del PD Trani, Antonio Giannetti:

«Quanto accaduto nella notte nella pinetina di via Andria scuote profondamente la nostra città. Una giovane vita spezzata a soli diciotto anni rappresenta una tragedia davanti alla quale non possono esserci indifferenza, assuefazione o sottovalutazione. Il Partito Democratico di Trani esprime innanzitutto il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia del giovane ucciso. In queste ore è doveroso anche rispettare il lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, cui spetta il compito di ricostruire con precisione quanto accaduto e accertarne ogni responsabilità. Ma un episodio di tale gravità impone anche alla politica e alla società civile una riflessione che vada oltre il singolo fatto di cronaca.
La sicurezza delle nostre città non può essere considerata soltanto una questione di ordine pubblico.

È certamente necessario garantire controllo del territorio, prevenzione e presenza delle istituzioni, ma occorre contemporaneamente interrogarsi sulle condizioni sociali e culturali nelle quali maturano comportamenti violenti, soprattutto quando coinvolgono persone giovanissime. Famiglie, scuola, associazionismo, istituzioni, politica e comunità educante sono chiamati, ciascuno per la propria parte, ad assumersi questa responsabilità.
Trani deve reagire facendo prevalere la forza della propria comunità sulla paura e sulla violenza. E deve farlo attraverso una collaborazione ancora più stretta tra Amministrazione comunale, Prefettura, Forze dell’Ordine, scuole, servizi sociali, associazioni e realtà educative del territorio. Ed è proprio in quest’ottica che accanto alle necessarie misure di sicurezza, occorre investire con decisione sulla prevenzione. Le scuole possono svolgere un ruolo fondamentale, programmando, nell’ambito dell’Educazione civica, incontri mirati con le Forze dell’Ordine sui temi della legalità, della violenza e del rispetto delle regole.
La sicurezza si tutela sul territorio, ma si costruisce anche attraverso l’educazione delle giovani generazioni. Come Partito Democratico riteniamo utile che, nelle sedi istituzionali competenti, venga avviato un confronto straordinario sulla sicurezza e sulla prevenzione del disagio e della violenza giovanile, individuando interventi concreti e coordinati e rafforzando, laddove necessario, gli strumenti già esistenti. Perché indignarsi è necessario. Ma dopo l’indignazione viene la responsabilità di costruire risposte. Trani non può e non deve abituarsi alla violenza».

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