Il rapporto di cooperazione e collaborazione, complicità e fiducia reciproca tra i lettori tranesi e la redazione di Trani News 24 City. Si moltiplicano interventi e segnalazioni di cittadini e nostri lettori che, con un occhio di riguardo ed in modo esclusivo, scelgono la nostra redazione per richiederci di fare da ponte con le Istituzioni.
Oggi è la volta della nostra lettrice e concittadina Lucia Pascalone che ci scrive per denunciare una “lacuna” che ha potuto notare visitando il Castello Svevo e accorgendosi che, guardando dall’alto il cantiere che da tempo è stato aperto davanti all’opera federiciana, non contempla, lungo i marciapiedi, le rampe per disabili. Lasciamo a Lucia la parola, pubblicando la nota che ci ha inviato:
“Egregio prof. Ronco, leggo sempre i suoi articoli che apprezzo moltissimo per arguzia ed ironia, nonché per critiche puntuali e costruttive, e volevo sottoporLe una problematica che ho notato nei giorni scorsi.
Il 2 agosto scorso ho voluto usufruire della “domenica gratis al museo” e ho visitato il Castello dopo quasi 20 anni dalla prima volta. Arrivata sui camminamenti esterni, proprio accanto alla Torre dell’orologio, non ho potuto fare a meno di soffermarmi nel vedere il cantiere aperto per l’allargamento del marciapiede prospiciente il Castello. Ed è lì che ho notato il problema: tutta la parte a destra (guardando il castello) è già pavimentata con tanto di cordoli per il marciapiede. “Peccato” solo che non ci sia nessuno scivolo per i disabili.
Quindi se una persona in carrozzina salisse dalla cattedrale (presumendo che lì facciano lo scivolo) arrivata al Castello non saprebbe dove scendere. E mi sono chiesta: possibile mai che nessun ingegnere, progettista, tecnico, abbia notato una simile mancanza? Possibile mai che a Trani spesso le opere si fanno, e poi si debbano rompere per “porre una pezza”?
Mi sono quindi chiesta se Lei potesse segnalare questo problema, visto che è ancora un cantiere ( chissà per quando) e magari potrebbero già porre rimedio a questa mancanza.
PS: tralascio di descrivere lo spettacolo penoso e sconfortante del degrado nel fossato del Castello, in cui la sporcizia la fa da padrona. Ed anche lì, basi di palme tagliate e mai sradicate.
La ringrazio per l’attenzione, cordialità
Lucia Pascalone.
