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La TARI aumenta del 4% ma il sindaco pensa a come ridurla: «Delegherò un consigliere»

Approvati anche linee programmatiche di governo e salvaguardia degli equilibri di bilancio

Seduta fiume del consiglio comunale di Trani, la cui convocazione pomeridiana del 29 luglio si è conclusa in tarda notte (all’1:48). Circa 9 ore e mezza di lavori in cui la massima assise cittadina ha discusso e approvato passaggi importanti: dalle linee programmatiche e gli indirizzi generali di governo (la prima vera fiducia incassata dal neo sindaco Marco Galiano) alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, passando per l’approvazione delle tariffe sulla tassa dei rifiuti. E proprio su questo punto arrivano notizie meno confortanti per i cittadini tranesi poiché la TARI nel 2026 aumenterà di circa il 4%. Il consiglio ha approvato le nuove tariffe (18 voti favorevoli, 11 contrari) recependo il piano economico finanziario del servizio rifiuti, cresciuto di quasi mezzo milione di euro (oltre 465.000) anche a causa dell’aumento del costo del trasporto dei rifiuti. La ripartizione resta invariata: il 71% grava sulle utenze domestiche e il 29% su quelle non domestiche. Come detto, gli aumenti della TARI sulle famiglie sarà di circa il 4%, ma i nuclei familiari con sei o più componenti registrano un rincaro più elevato. Anche le attività produttive (come bar, ristoranti, supermercati, alberghi e uffici) subiranno aumenti compresi tra il 3,9 e il 4,3 per cento. L’adeguamento deriva dall’applicazione del nuovo metodo tariffario di ARERA e dall’aggiornamento dei costi standard del servizio. Confermate le riduzioni previste dal regolamento comunale finanziate con risorse del bilancio pari a circa 250mila euro. Il conguaglio con le nuove tariffe sarà versato nelle rate del 30 ottobre e del 31 dicembre. Opposizioni critiche sull’aumento della TARI. Il sindaco Galiano ha annunciato in aula che incaricherà un consigliere comunale per elaborare una strategia che porti alla diminuzione della tassa sui rifiuti. Prima del voto il consigliere Giacomo Marinaro ha discusso un emendamento in cui chiedeva ulteriori agevolazioni della TARI per chi è disoccupato, per le famiglie con almeno due figli minori, e una serie di riduzioni ed esenzioni per utenze non domestiche specifiche. Non essendoci un dato chiaro sull’ammontare della copertura finanziaria della proposta, l’amministrazione si è impegnata per elaborare successivamente la proposta del consigliere Marinaro, il quale ha quindi deciso di ritirare l’emendamento. L’assise, infine, ha deliberato la composizione delle commissioni permanenti. Chiuso anche il caso di incompatibilità del consigliere Francesco Corallo (Puglia Popolare), il quale ha sanato le proprie pendenze TARI.

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